Il
genere si distingue per la presenza di 4-6 raggi spinosi
alla pinna anale.
La specie è molto rara nel Mediterraneo, ma anche
altrove la sua presenza è scarsa.
Ha corpo allungato ricoperto di squame piuttosto grandi
(39 sulla linea laterale).
La testa è lunga e ricoperta di squame, più
piccole di quelle del corpo, che si estendono sulle guance,
sugli opercoli e nello spazio interorbitale. L'occhio
è grande quanto lo spazio interorbitale. Le narici
sono più vicine al margine anteriore dell'orbita.
L'opercolo ha il margine anteriore liscio e quello posteriore
dentellato.
La bocca è dotata di labbra grosse carnose e mascelle
circa eguali con due file di denti grossi, caniniformi
posteriormente.
L'unica pinna dorsale ha la parte spinosa più lunga
della parte molle, la quale è lobata. L'anale ha
un numero variabile di raggi spinosi (mai inferiore a
4). La base della dorsale è coperta di squame.
La codale è spatolata e con la presenza nella metà
anteriore di alcune serie di piccole squame. Le pettorali
e le ventrali sono brevi.
La colorazione è neutra ed uniforme, con dominanza
di bruno, più scuro sul dorso e più chiaro
sui fianchi (fino al giallo o al rosa). Presente su peduncolo
codale una macchia bruno scura, un'altra nerastra è
presente tra i raggi molli e quelli spinosi della dorsale
. Le pinne dorsali e anale sono giallo bruno, le altre
pinne sono incolori o giallastre.
Frequenta stanzialmente fondali profondi in modo solitario;
si aggrega ad altri individui al momento della riproduzione,
che si verifica forse in primavera. Si alimenta di molluschi
gasteropodi, bivalvi, granchi e anche pesci. Si pesca
in modo occasionale con reti a strascico. Le dimensioni
raggiungono i 30 cm. Conosciuto nel Mediterraneo; per
le coste italiane è citato in Liguria, Napoli,
Sicilia ed in Adriatico, ma è raro ovunque. |
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