Il
genere Labrus è quello che dà il nome alla
famiglia Labridae, le cui specie sono di grandezza limitata,
di colori vivaci e di abitudini stanziali. Tutte queste
specie sono caratterizzate da labbra piuttosto sviluppate,
denti disposti in una sola serie, squame non troppo grandi
e il bordo libero del preopercolo liscio e senza dentellatura.
La pinna dorsale è unica e composta di un numero
maggiore di raggi spinosi che di raggi molli.
Il corpo di questa specie è allungato e compresso
lateralmente.
La testa è grande, allungata, con muso acuto e
bocca munita di grosse labbra carnose più o meno
sviluppate.
Ha denti caniniformi disposti in unica fila e non ha denti
palatini, vomerini, o linguali. I denti faringei sono
ben sviluppati.
Ha un'unica pinna dorsale formata di raggi spinosi e molli,
all'incirca tutti uguali, e quelli spinosi sono in maggior
numero. La pinna anale ha tre spine, la ventrale una.
La codale è ampia col bordo tondeggiante. La linea
laterale segue il profilo del corpo ed ha circa 50-60
squame.
La colorazione è estremamente variabile e diversa
secondo lo sviluppo.
Nella livrea definitiva, su una tinta di fondo variante
dal giallo allo arancio scuro, vi è una serie di
strisce o di macchie più o meno estese, di colore
azzurro, particolarmente accentuate nella testa e nella
parte anteriore del dorso.
Il ventre è giallo più o meno scuro e così
pure le pinne che sono bordate di azzurro. La colorazione
azzurra del bordo codale, a volte, si estende a tutta
la pinna
La livrea giovanile è invece rosea o rossastra
e su di essa spiccano tre o quattro macchie nere (due
molto evidenti alla base della seconda dorsale). Spesso
è presente una macchia al disotto delle ultime
spine della dorsale e una quarta sulla parte superiore
del peduncolo codale. Tra le macchie nere vi sono 2-3
macchie bianche. La testa ha a volte delle striature
vermicolari cerulee, che partono dalla punta del muso.
Preferisce zone più profonde, tra i 15 e i 40 metri
e in autunno scende verso fondali tra 100-200 metri. La
riproduzione (ermafrodita proteroginica) avviene da aprile
ad agosto. L'alimentazione si basa su crostacei decapodi
e gasteropodi.
Si cattura con lenze, nasse e rete da posta e raggiunge
i 35 cm. Gli esem- plari in livrea rossa raggiungono eccezionalmente
i 30 cm e quelli in livrea azzurra non si trovano al disotto
di 24.
E' presente su tutte le coste d'Europa |
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