La
colorazione delle specie appartenenti alla famiglia dei
labridi è molto variabile, in quanto sesso, età,
ambiente influiscono motevolmente.
La sistematica delle specie comprese in questo genere
fa, quindi, affidamento sui dati basati sulla dentatura
e della distribuzione dei pori mucosi.
Il tordo occhionero ha una altezza massima è contenuta
meno di tre volte nella lunghezza totale del corpo.
I denti sono piccoli, compressi e di grandezza quasi uguale,
tranne quelli anteriori (più grandi). Il bordo
del preopercolo è dentellato, fra gli occhi vi
sono 5-6 serie di squame.
La dorsale è unica con almeno 14 raggi spinosi
che crescono di lunghezza nella direzione testa-coda.
Anche nella pettorale vi sono almeno 14 raggi.
La colorazione è molto variabile. L'unica macchia
presente è quella nera semilunare dietro l'occhio
(da cui occhionero). Il corpo va dal giallo verdastro
al verde azzurro. Un'altra piccola macchia nera tondeggiante
si trova quasi sempre sul peduncolo codale al disotto
della linea laterale. La testa porta delle striature
oblique vermicolate dove risaltano le tinte rosso-arancio
e azzurroverde.
Vive sotto costa in bassi fondali rocciosi. Si riproduce
in primavera e le uova vengono deposte in nidi formati
da alghe brune. L'alimentazione è carnivora a
base di Molluschi (Bivalvi o Gasteropodi), di Idrozoi,
Briozoi e Crostacei (Decapodi). Si pesca con nasse e
lenze e resta impigliato nei tramagli. Raggiunge la
dimensione di circa 20 cm
E' un labride presente nel mediterraneo, ma deve considerarsi
specie Atlantica. Sulle coste italiane è piuttosto
raro. |