Ha
corpo ovale e compresso con squame alquanto grandi (30-35
lungo la linea laterale, la quale è parallela alla
curva del dorso fino alla fine della dorsale, poi si abbassa).
Il preopercolo ha il margine posteriore (parzialmente
anche quello inferiore) finemente dentellati e ha tre
file di squame sulle guance.
La testa ha una leggera depressione sopra gli occhi e
una andamento conico. Sono presenti alcuni pori sulla
fronte, sul muso e dietro le orbite oculari. I fori nasali
sono piccoli. La bocca è piccola e con labbra protrattili
abbastanza spesse. La mascella inferiore è appena
più prorninente dì quella superiore.
La pinna dorsale è unica e i raggi spinosi sono
più di quelli molli. L'anale nei soggetti grossi
si estende nella parte posteriore a forma di flabello.
La codale ha il margine posteriore tondeggiante. Le ventrali
e le pettorali non sono molto sviluppate.
La colorazione è differente per sesso, stagione
e ambiente. L'unica caratteristica che si ripete è
la presenza di due ocelli: uno al termine della linea
laterale alla base della pinna codale (sempre nerastro)
e l'altro all'angolo superiore del preopercolo (colorazione
variabile).
Negli individui chiari (tinta di fondo verde giallastro
con puntini celesti) il colore dell'ocello può
essere verde smeraldo con bordi sottili rosso scarlatto.
Negli esemplari la cui tinta di fondo è sul bruno
rossiccio, l'ocello è nero o blu-notte, sempre
con i bordi rossi.
Alcuni rari esemplari sono colorati interamente ed uniformemente
in rosso arancio, ad eccezione dell'ocello opercolare
più scuro. Frequenta, solitario, fondali molto
bassi delle coste rocciose.
La riproduzione si ha tra la primavera e l'estate.
Costruisce un nido con Cladophora e Cystoseira.
Le uova sono ricoperte di una sostanza che fa presa
con corpi sommersi. Si nutre principalmente di Briozoi,
Policheti, Crostacei e Molluschi. Difficilmente supera
i 13 cm di lunghezza.
La specie è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.
Sulle coste italiane è comune, specie nel Tirreno |