La
caratteristica principale di questa specie è lo
sviluppo degli organi elettrici che arrivano a rilasciare
una scarica fino a 220 volts (massimo potenziale riscontrato
fra tutte le torpedini esistenti ai mondo).
Corpo schiacciato e disco più largo che lungo.
La bocca è piccola, arcuata e munita in ambedue
le mascelle di 4-5 serie longitudinali di denti triangolari,
piccoli e puntuti
La pelle è liscia e nuda. Le pinne dorsali sono
ravvicinate tra loro.
Gli organi elettrici sono molto sviluppati e sono formati
da 1000-1100 colonnine prismatiche raggruppate in due
lobi reniformi, situati nella parte anteriore del corpo
ai lati degli occhi e disposte verticalmente nel senso
dorso-ventrale. Ognuna delle colonnine è composta
da 10-12 dischetti sovrapposti che costituiscono come
una pila voltaica il cui polo negativo è sul lato
ventrale e quello positivo su quello dorsale. La scarica
elettrica è sotto il controllo del sistema nervoso
dell'animale che, dopo un certo numero di scariche, ha
bisogno di un notevole periodo di riposo per poter ricaricare
le sue batterie.
La colorazione, dorsalmente, è cioccolato scuro
tendente al violaceo o nero; ventralmente è bianco,
coi margini del disco e delle pinne pelviche della stessa
tonalità della tinta del dorso. La coda è
marginata irregolarmente di scuro. La femmina può
contenere oltre 60 embrioni. Si nutre di pesci.
Si cattura, occasionalmente, con reti a strascico o con
tratte. Può raggiungere m. 1,80 di lunghezza e
oltre 90 kg. di peso.
Segnalata in tutti i mari italiani, ma molto rara. |
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