Il
nome della Famiglia deriva da questa specie
Corpo schiacciato dorso-ventralmente a forma discoidale,
con coda breve, grossa e carnosa, terminante con una pinna
ben sviluppata e munita superiormente di due pinne dorsali.
Le pettorali costituiscono i margini laterali del disco
e racchiudono tra esse e il cranio gli organi elettrici
reniformi. Gli occhi sono piccoli e ravvicinati e dietro
ad essi si aprono gli spiracoli. Nella faccia inferiore
del disco si apre la bocca che è ovale, arcuata
e mediocremente larga, con labbra grosse e mascelle munite
di denti piccoli, in numero di 18 a 33 superiormente e
da 15 a 28 inferiormente. Le valve nasali sono riunite
tra loro in modo da formare un lembo rettangolare esteso
fino alla bocca. La pelle è liscia e completamente
priva di scaglie.
La colorazione è bruno nocciola più o meno
tendente al rossastro o al giallastro, talvolta seminato
di numerose chiazzette biancastre. Sono presenti quasi
sempre degli ocelli di colore azzurro scuro, bordati da
un cerchio nero e da un alone più chiaro della
stessa tinta del fondo; possono essere anche uno, tre
o sette, raramente in numero pari. Il ventre è
bianco, con margine abbastanza largo dello stesso colore
del dorso.
E' una specie solitaria e predatrice, con abitudini notturne.
Di giorno sta affondato nella sabbia, con gli occhi sporgenti
( avolte si incontra nelle praterie di posidonie). Vive
in profondità non superiori ai 50 metri. La fecondazione
è interna e avviene nel mese di aprile. La gravidanza
dura fino a settembre e il numero degli embrioni è
proporzionale alla taglia della madre. Si nutre di pesci
e di crostacei. Si cattura occasionalmente con reti a
strascico. Abbocca anche agli ami. La carne è molle
e poco apprezzata. Raggiunge i 60 cm di lunhezza
Nei mari italiani è stata citata ovunque, rara
nell'Adriatico. |
|