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Triglia di scoglio
Nome scientifico: Mullus surmuletus
Ord. PERCIFORMI
Fam. Mullidae
Gen. Mullus

Si distingue per la grandezza, il  profilo e la colorazione. Il profilo della testa scende meno bruscamente verso la bocca e nella posizione degli occhi che sono più distanziati dal profilo superiore. Ha anche due grandi scaglie anterosuperiori della guancia che non sono precedute da una scaglia più piccola. Le pinne sono situate nelle stesse posizioni dell'altra specie ed hanno anche la stessa formula dá raggi

La colorazione rossa è più tendente allo scarlatto che al roseo; vi sono pure una serie di righe giallo-dorate longitudinali che mancano nell'altra specie. La prima dorsale porta delle fasce rosso-brunastre.
Osservata in acqua, la colorazione varia moltissimo a seconda del- l'ambiente in cui vive. La colorazione rossa caratteristica è dovuta ad uno speciale pigmento racchiuso in cellule dette cromatofori, dove può contrarsi o espandersi a volontà dell'animale. Così nei fondi di sabbia chiara la triglia appare di colore giallo pallido con una sola fascia longitudinale brunastra lungo la linea laterale, mentre non si notano affatto le strisce dorate. Sui fondali nerastri intorno all'isola di Stromboli la colorazione delle triglie è molto più scura, mentre acquista un fondo verdastro dominante quando l'ambiente circostante è formato da alghe verdi o praterie di posidonie. In ogni caso però il colore rosso è quello che appare meno evidente di tutti. Appena però l'animale viene catturato il pigmento rosso si dilata e appaiono delle chiazze scarlatte soprattutto nelle zone dove il pesce ha perduto le scaglie.
Vive in prossimità della costa, su fondi rocciosi a profondità bassissime, si spinge raramente oltre i 90 metri e non ha abitudini gregarie. E' facile infatti osservare individui isolati, o al massimo in piccoli gruppi di tre quattro esemplari che però si disperdono con facilità se disturbati.
Si alimenta come la specie di fango. Viene catturata principalmente coi tramagli o altre reti da posta. Entra difficilmente nelle nasse e abbocca alle lenze convenientemente innescate. Capita anche nella rete a strascico dei pescherecci e quando è di taglia ragguardevole può essere cacciata col fucile.  Arriva a 40 cm. di lunghezza e supera il kg. in peso.
E' specie essenzialmente mediterranea e dell'Atlantico orientale

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