Il
disco è largo circa una volta e un terzo la sua
lunghezza, con i margini anteriori lievemente arcuati
e con un rostro appena pronunciato in punta. Lungo l'asse
centrale vi sono delle spine molto piccole, acuminate
e a base stellata Inferiormente è liscio.
Gli angoli superiori esterni delle pettorali sono arrotondati
e i margini posteriori quasi rettilinei fino agli angoli
inferiori dove si arrotondano bruscamente.
La coda si va assottigliando rapidamente ed è quasi
circolare in sezione.
Le mascelle sono quasi rettilinee e portano circa 34 denti
superiormente e 38 inferiormente. Non vi sono né
pinne dorsali né codale.
Dorsalmente è bruno-violacea e ventralmente
bruno-violaceoo un po' più chiaro. Specie pelagica
che si trova a notevoli distanze dalle coste, mentre
nuota a profondità variabili tra la superficie
e i 100 metri. Vive essenzialmente nei mari caldi e
temperati.
Il suo aculeo è velenoso come quello delle altre
specie.
Si nutre di crostacei planctonici, pesci pelagici
tipo sarde o alici e di molluschi cefalopodi. Gli embrioni
sono a fine sviluppo in agosto e settembre. Se ne trovano
in genere da 4 a 5 e solamente nell'utero di destra.
Durante il periodo della gestazione la femmina ha il
fegato enormemente sviluppato che occupa quasi tutta
la cavità addominale. Si cattura con i palangresi
molto al largo e nello stretto di Messina, da giugno
ad agosto, in superficie, con la fiocina. Arriva poco
oltre il metro e mezzo di lunghezza totale, coda compresa.
In Italia nota in Liguria, nel Tirreno centrale e specie
nelle coste siciliane. Ultimamente segnalata con più
frequenza in Adriatico, specie al largo del Delta del
Po. |