Il
genere è simile al Maurolicus. Si distingue per
il fatto che i suoi fotofori sono perliformi e situati
su corpi globulari neri.
Ha corpo piccolo, compresso, coperto di squame cicloidi,
sottili ha il mascellare più convesso e un maggior
numero di denti
Il carattere specifico più importante si rileva
nella posizione dei fotofori. Altre differenze rilevabili
a prima vista si notano nella posizione delle pinne e
nel numero dei loro raggi. La dorsale, infatti, in questa
specie prende origine più avanti, all'incirca alla
metà del corpo e l'anale inizia al disotto del
centro della dorsale; la codale è più lunga
e la dorsale adiposa più piccola.
Lo strato argentino del corpo si perde verso l'origine
dell'anale e nella porzione nuda del corpo esistono superiormente
due serie di punti nerastri, i quali sono più piccoli
nella superiore, più grandi e regolarmente posti
un dopo l'altro nell'inferiore
Negli stadi in metamorfosi e in quelli giovanili, vive
in profondità. Si tratta di specie batipelagica.
Nello stretto di Messina è la specie che affiorano
di notte più frequentemente. Si riproduce particolarmente
in primavera e poco durante l'estate. La maturità
sessuale è raggiunta alla taglia di poco superiore
ai 30 mm Vive circa due anni. Si nutre, probabilmente
di plancton. La lunghezza massima circa 50 mm
La specie è esclusivamente atlantica e mediterranea.
Nel Mediterraneo è diffusa ovunque |
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