In
questa specie il corpo è più snello e allungato,
tanto che l'altezza massima del corpo entra 6 volte nella
lunghezza totale, mentre nell'altra è compresa
poco più di cinque volte.
L'occhio è tubolare soprattutto negli stadi giovanili,
però si attenua fino a divenire quasi normale negli
esemplari molto grandi. Le branchiospine sono più
di 15 sul primo arco branchiale. La bocca ha il mascellare
convesso e un buon numero di denti.
Il carattere specifico più importante, rispetto
all'altra specie, si rileva nella posizione dei fotofori
che sono nello stesso numero e posizione nel capo, 2 ORB,
3 OP, 8 BR; e nella serie ventrale dove sono 23 tra l'istmo
e la ventrale (IV); sono invece meno nella serie tra la
ventraIe l'anale (VAV), tra 7 e 9 e talvolta anche di
meno tra la anale e la codale da 12 a 14, ma soprattutto
molto più distanziati tra loro.
Altre differenze rilevabili a prima vista si notano nella
posizione delle pinne e nel numero dei loro raggi. La
dorsale in questa specie prende origine più avanti,
all'incirca alla metà del corpo e l'anale inizia
al disotto del centro della dorsale; la coda le è
più lunga e la dorsale adiposa più piccola;
diversa anche la formula radiale
Lo strato argentino del corpo si perde verso l'origine
dell'anale e che nella porzione nuda del corpo esistono
superiormente due serie di punti nerastri, i quali sono
più piccoli nella superiore, più grandi
e regolarmente posti l'un dopo lo altro nell'inferiore.
E' una specie vive in profondità. Nello stretto
di Messina è, tra le specie che affiorano di notte,
una delle più comuni. Si riproduce particolarmente
in primavera e poco durante l'estate. La maturità
sessuale è raggiunta alla taglia di poco superiore
ai 30 mm e la durata della vita è stimata in circa
due anni. Gli esemplari adulti raggiungono una taglia
di 50 mm
Nel Mediterraneo è diffusa ovunque, ma prevale
nel bacino occidentale. |
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