Benvenuto!
Adv
 
Zerro
Nome scientifico:  Maena smaris
Zerro
Ord. PERCIFORMI
Fam. Centracanthiddi
Gen. Maena
 
Corpo fusiforme, allungato, poco compresso lateralmente e ricoperto di squame piccole, (sulla linea laterale 80-94). La testa ha muso puntuto, con bocca tagliata obliquamente e mascelle molto protrattili.
I denti sono molto piccoli e nella parte anteriore delle mascelle se ne notano alcuni caniniformi, ma poco sviluppati. Normalmente non sono presenti sul vomere, pero' vi è una certa percentuale di esemplari che li posseggono.
Le narici sono piccole e accostate tra loro, a metà circa del muso. L'occhio, circolare, è piuttosto grande e il suo diametro è press'a poco uguale allo spazio preorbitario. La pinna dorsale, unica, è lunga e le sue proporzioni differiscono sia come altezza che come lunghezza dei raggi tra giovani e adulti, maschi e femmine. L'anale, molto più corta è inserita in corrispondenza alla parte molle della dorsale e subisce le stesse variazioni. La codale è nettamente forcuta. Le pettorali sono lunghe e appuntite, le ventrali più corte e ripiegate in dietro non arrivano all'apertura anale.

La colorazione varia con l'età, il sesso e la stagione.
Grigio bruna sul dorso più chiara sui fianchi e argentata sul ventre. Presente più o meno visibile una macchia nerastra quadrangolare sui fianchi e nella livrea nuziale delle linee azzurre lungo il corpo, più brillanti nei maschi. Nelle femmine sono presenti delle fasce verticali scure che discendono dal dorso sui fianchi. La pinna dorsale è grigiastra maculata di azzurro, la codale, dello stesso colore nelle femmine, è bordata di giallo, nei maschi è tutta giallastra con macchie azzurre. L'anale, più chiara, nei maschi porta al centro una serie di circa 8 macchie azzurre. Pettorali e ventrali giallastre. Nei maschi i due primi spazi interradiali della dorsale sono nerastri.

E' specie gregaria che vive in mare aperto a profondità variabili tra i 15 e oltre i 100 metri, ma non in contatto col fondo.
L'inversione sessuale si manifesta in esemplari di lunghezza superiore ai 150 rnm al di sotto di  90 mm si trovano esclusivamente femmine. La riproduzione avviene nei mesi primaverili da febbraio a maggio. Le uova sono emesse dalle femmine insieme a una sostanza fluida trasparente che si coagula al contatto con l'acqua e che le fa aderire al fondo in mucchietti di varia misura.
Si nutre di crostacei e anellidi. I maschi al periodo della riproduzione, si cibano delle loro stesse uova.
Vengono catturati in grandi quantitativi con le reti a strascico e in alcune regioni sono oggetto di pesche speciali con altre reti e con nasse. Le femmine arrivano al massimo a 150 mm. e i maschi a 200.
Specie essenzialmente mediterranea

Home
Back
Print
Send
Adv
 
Adv