Habitat:
siepi e boschi dal piano alle zone montane.
A fioritura avanzata è ricoperto da una serie molto
elegante di fiorellini bianchi che si raccolgono a manciate,
facendo molta attenzione agli spini, si seccano accuratamente
al sole e si conservano per il bisogno in sacchetti di carta
o di tela.
Questi fiori sono medicamentosi e sono indicati per chi soffre
di pressione alta, di arteriosclerosi, di insonnia causata
dalle quotidiane tensioni nervose.
Il più usato è l'infuso di biancospino che si
prepara al mattino versando mezzo litro di acqua bollente
su di un pizzico di fiori. Si lascia riposare circa venti
minuti, si cola, si zucchera e si beve a più riprese
nel corso della giornata, riservandosene una tazzina, da bersi
tiepida, al momento di coricarsi. L'infuso di questo fiore
miracoloso è sempre un ottimo calmante, un efficace
sonnifero, un toccasana per chi soffre di palpitazioni, di
insonnie, di irritabilità, di ronzii alle orecchie,
di vampate di calore. Esso agisce sulla contrazione delle
arterie e, tonificando il cuore, favorisce un giusto equilibrio
fra pressione sanguigna e forza del polso. Nei casi in cui
l'insonnia e l'agitazione perdurino nonostante la cura sopra
indicata, se si accusano attacchi isterici, se si è
neurastenici o convalescenti o ammalati di cuore, per le donne,
infine, in preda ai disturbi dell'età critica, buoni
risultati darà l'infuso di biancospino al quale sia
stata aggiunta una manciata di "Passiflora". Non
dà assuefazione e una cura di infuso di biancospino,
tonificando il sistema nervoso, garantirà una visione
ottima della vita, una mente lucida e sana ed un senso profondo
di benessere e di serenità che si gode e si apprezza
solo quando si hanno i nervi a posto ed il corpo ha riposato
bene a lungo. |