Habitat:
lungo i corsi d'acqua, nei fossi, dal piano al monte.
Il crescione si è dimostrato un potente antidoto della
nicotina. E' una pianta acquatica perenne che cresce lungo
i fossati ricchi d'acqua. Dello stesso si usano le foglie
mangiate crude in insalata e condite con succo di limone,
oppure il succo di spremitura delle foglie stesse, ottenendo
eccellenti risultati in cure toniche e stimolanti, nei catarri
bronchiali e in affezioni tubercolari.
Il fumatore che desidera perseverare nel suo pericoloso vizio,
può disintossicarsi mangiando al mattino, a digiuno,
un bel piatto di crescione condito con olio e limone, protraendo
la cura per venti giorni.
Chi trovasse scomoda questa cura disintossicante, può
invece fare uso di un eccellente sciroppo di "atabagico".
Questo sciroppo atabagico si prepara mettendo a macero per
tre ore in un litro di acqua bollente 10 grammi di timo, 25
grammi di crescione, 25 grammi di fumaria, 25 grammi di erisimo.
Si filtra accuratamente e vi si aggiunge un chilogrammo di
zucchero.
Una cura protratta nel tempo di due abbondanti bicchierini
al giorno di questo sciroppo atabagico e disintossicante permetterà
di gustare la felice boccata di fumo, attenuando, almeno in
parte, i suoi effetti dannosi sulla salute. |