Habitat:
prati e pascoli dal piano alle zone montane.
Quando l'estate sta cedendo il posto al calmo autunno, nella
solenne maestà delle vallate alpine è tutto
un fiorire di eufrasie, un delicato candeggiare di corolle.
Fiori dai colori tenui, impalliditi, quasi un ultimo sorriso
della natura prima del lungo sonno invernale. Fiori che crescono
su leggiadre pianticelle, non più alte di un palmo
da terra, con un unico fusto che può, talvolta, incespugliarsi
se il nutrimento è abbondante.
La virtù specifica dell'eufrasia è di essere
oftalmica, gode, cioè, del privilegio di mantenerci
il dono prezioso della vista e di essere il rimedio sovrano
per ogni forma di infiammazione o di irritazione di quei delicati
organi che sono gli occhi, da noi, troppo spesso trascurati
da un punto di vista igienico, a differenza di altri organi
o parti del nostro corpo.
Il pulviscolo così dannoso agli occhi che ormai ci
circonda un po' dovunque, lo sfruttamento al quale sottomettiamo
giorno e notte questi organi così delicati, richiedono,
oggi più di ieri, cure e norme igieniche periodiche,
se non proprio quotidiane. E per far questo ci viene in aiuto
l'eufrasia. Lavaggi ed impacchi di infuso di eufrasia riposano,
puliscono, tonificano gli occhi. Si prepara versando un litro
di acqua bollente su dieci grammi di erba secca, si filtra
e si usa una volta che sia raffreddato.
Questa cura sarà più completa, se si inserirà
negli occhi un pizzico di eufrasia secca, finemente polverizzata.
Pari risultati igienico-curativi si ottengono con il decotto
arabo che serve, inoltre, egregiamente per eliminare quelle
antiestetiche borse sotto gli occhi, denuncia troppo evidente
del volgere degli anni. Si mescolano assieme a 5 grammi di
eufrasia, 5 di fiori di lavanda, 5 di petali di rose rosse
e 5 di petali di garofano. Si prende un cucchiaio di questa
miscela di erbe secche e si fa bollire per un minuto in un
quarto di litro d'acqua, si lascia riposare per una mezz'ora
e si filtra con una tela. Con il decotto così ottenuto
si fanno lavaggi più volte al giorno, completandoli
con impacchi di compresse di garza imbevute del decotto stesso.
Congestioni, stanchezza, lacrimazioni, eccessiva sensibilità
alla luce, congiuntiviti, eriti e, ripetiamo, le antiestetiche
borse sotto gli occhi ben presto faranno la loro scomparsa.
Questa cura esterna può essere sempre completata bevendo
una tazza al giorno del decotto sopra descritto: miopi e bimbi
dagli occhi deboli ne trarranno benefici insperati ed inaspettati. |