Habitat:
luoghi ombrosi fino a 2.000 metri.
Nella pagina inferiore delle fronde, ai lati delle nervature,
si trovano dei corpiccioli, i"sori"(1,5 millimetri
di diametro), ricoperti da una sottile membrana. All'interno
dei "sori" si trovano dei corpi rotondi, microscopici,
le cosiddette "spore" la cui funzione è di
riprodurre la pianta. Sotto terra c'è una radice o
"rizoma" orizzontale, nodosa e molto grossa. Questa
pianta, che viene spesso raccolta anche a scopo ornamentale,
è la felce maschio, molto comune anche da noi.
La parte medicinale è la radice o rizoma" che
si raccoglie in estate e che deve presentare, all'atto della
raccolta e della frattura, un bel colore verde. Questa radice,
conosciuta fin dall'antichità, ha un deciso potere
vermifugo. La radice, a questo scopo, si usa molto secca,
si polverizza e se ne prendono quindici grammi, mescolati
magari con miele o qualche liquido sì da renderla più
appetibile. E' necessario, prima dell'ingestione della polvere,
essere digiuni da almeno 12 ore. All'ingestione della polvere
si farà seguire, dopo circa mezz'ora, un efficace purgante
non oleoso. Con questa cura vermi e tenia scompaiono facilmente.
La radice, inoltre, debitamente bollita dà un ottimo
decotto per bagni totali o parziali in grado di combattere
crampi e reumatismi. Anche l'aceto, nel quale siano stati
bolliti rizomi di felce e usato per frizioni, è in
grado di eliminare il gozzo e ridare elasticità ai
muscoli irrigiditi da reumatismi. Nei crampi fastidiosi ai
polpacci o al piede è sufficiente legare sulla zona
afflitta una foglia verde. |