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Luppolo - Humulus lupulus

Habitat: siepi e cespugli dal piano alle zone montane.

E' pianta abbastanza diffusa allo stato spontaneo anche da noi, soprattutto nei luoghi ombrosi e umidi. Può raggiungere i cinque metri di altezza, ma per reggersi si deve aggrappare ad altre piante o a sostegni occasionali. Ha foglie palmate che assomigliano a quelle della vite, ma molto più piccole. Ciò che rende inconfondibile il Luppolo sono, però, i suoi fiori che assomigliano agli strobili di pino, dapprima verdi, quindi, a maturità di colore giallo. E' allora che, battendoli leggermente, lasciano cadere una polverina gialla, appiccicaticcia, molto amara e di odore piccante e resinoso.
Il luppolo contiene parecchie sostanze ed in particolare la "luppolina" che ha sull'organismo un'azione tonica, calmante, deprimente e leggermente narcotica.
L'infuso di questi coni di luppolo dà una bevanda tonica ed aperitiva che, ridestando l'appetito, rende complete le digestioni laboriose, soprattutto dei convalescenti, dei linfatici e degli scrofolosi. Per preparare l'infuso è sufficiente versare su quindici grammi di coni di luppolo due tazze di acqua bollente; si lascia riposare per venti minuti, si cola e si sorseggia prima e dopo i pasti. Questo infuso è pure indicato, nella dose di una tazza presa prima di coricarsi, per distendere i nervi e favorire un sonno tranquillo.
anche imbottendo i cuscini di coni di luppolo ben secchi si combatte l'insonnia e l'irrequietezza notturna. Calmanti dei nervi sono pure i bagni caldi nei quali sia stato immesso un chilogrammo di coni di luppolo.
I germogli di luppolo raccolti in primavera costituiscono, sia cotti che crudi, un'ottima insalata dagli effetti lassativi, purificatori del sangue e delle funzioni epatiche.
Con i coni di luppolo si ottiene, inoltre, un ottimo vino "tranquillante": è sufficiente metterne una manciata in un litro di vino bianco, lasciar macerare per qualche giorno, colare accuratamente e berne qualche bicchierino all'occorrenza. Raccomandiamo di raccogliere i coni di luppolo in settembre, quando hanno raggiunto una piena maturazione, di essiccarli al sole e di conservarli al buio in vasi chiusi ermeticamente.

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