Habitat:
boschi delle zone montane.
Il mirtillo nero è, fra le piante del sottobosco,
la più apprezzata e la più conosciuta. I suoi
frutti si raccolgono sia per essere consumati subito, sia
per essere essiccati e trasformati in efficaci medicinali
per l'inverno. Lo stesso avviene per le foglie che contengono
degli importanti principi attivi.
Il mirtillo trova la sua più tipica applicazione nei
casi di diarree ostinate, di malattie biliari, di enteriti
acute, di catarro intestinale, di dissenteria accompagnata
da evacuazioni sanguigne.
Contro tutti questi malanni serve il decotto di frutto di
mirtillo che si prepara facendo bollire per cinque minuti
in mezzo litro d'acqua due o tre manciate di mirtillo, sia
fresco che secco. Si filtra e si beve nel corso della giornata,
in tre razioni e a stomaco vuoto.
Uguali risultati si ottengono masticando nel corso della giornata
una buona manciata di mirtillo secco e perseverando nella
cura, fintanto che i disturbi accusati siano scomparsi.
Queste terapie possono essere utilmente sostituite dalla tintura
di mirtillo che di è dimostrata anche molto utile in
caso di infiammazioni o di afte alla bocca. La tintura si
prepara mettendo a macerare, per almeno dieci giorni, tre
manciate di bacche di mirtillo in un litro di grappa vecchia.
Un cucchiaio di questa tintura, presa in una tazzina d'acqua
calda, darà dei risultati veramente sorprendenti. La
pomata di mirtillo cura egregiamente eczemi e pruriti della
pelle: si schiacciano i mirtilli, si mettono a bollire finché
sia scomparsa l'acqua di evaporazione e sia rimasta una specie
di sciroppo molto denso. Questo estratto-pomata va conservato
in recipienti ermeticamente chiusi e si usa al bisogno spalmandolo
sulla parte malata.
Le foglie di mirtillo, invece, servono a preparare un ottimo
tè, utilissimo, preso caldo, nei vomiti, nei crampi
allo stomaco e nella debolezza urinaria. Usato freddo ed esternamente
questo tè guarisce le infiammazioni agli occhi, lavandoli
accuratamente tre volte al giorno ed avendo l'accortezza di
far entrare un po' di liquido negli occhi stessi.
Per concludere, le foglie di mirtillo sono in grado di apportare
un sensibile sollievo ai diabetici per una specie di insulina
che esse contengono. Si prepara un decotto facendo bollire
un cucchiaio di foglie tritate in mezzo litro d'acqua e bevendolo
a più riprese nel corso della giornata. |