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Rovere - Quercus petraea

Habitat: boschi e foreste zone montane.

Questa pianta così diffusa dal piano al monte ha delle preziose virtù medicinali che risiedono nella corteccia, nelle foglie e nelle ghiande.La corteccia contiene il "tannino" usato contro gli avvelenamenti da sostanze vegetali come la digitale, la nicotina, taluni funghi, la belladonna, l'aconito, il colchico, la stricnina. Il decotto, preparato con un litro di acqua nella quale sia stato fatto bollire per dieci minuti un pugno di corteccia di quercia pestata, va somministrato all'avvelenato nella misura di una tazza ogni quarto d'ora. E' inutile sottolineare che questo è solo un rimedio d'urgenza, usato prima che il veleno passi nel sangue ed in attesa, naturalmente, delle cure più efficaci e complete di un medico!
Il decotto, invece, preparato con trenta grammi di corteccia e due bicchieri d'acqua e somministrato a cucchiai ogni cinque minuti serve contro le emorragie di stomaco e di intestino. Bollendo in acqua la corteccia con vino e miele si ottiene un decotto che fortifica le persone di salute piuttosto cagionevole. Gargarismi fatti col decotto semplice sono utilissimi in caso di malattie della gola, di ulceri alla bocca, di catarri cronici alla faringe e di gengive flosce.
Il vino di quercia si prepara mettendo a macero per 4-5 giorni mezz'etto di corteccia di quercia in un litro di vino rosso. Di questo vino se ne berrà un bicchierino prima dei pasti principali e servirà per tonificare lo stomaco e per rinforzare i ragazzi rachitici.
Anche le ghiande hanno una decisa azione tonica sullo stomaco e sull'intestino. Si consumano sotto forma di caffè, bevanda utile ed igienica per i fanciulli gracili, per persone nervose, delicate di stomaco, di fegato e di intestino. Questo caffè di ghiande, inoltre, è usato con molto vantaggio nelle diarree dello svezzamento. Si prepara con 15 grammi di ghiande secche che si fanno bollire per circa mezz'ora in un litro di acqua o di latte, aggiungendovi, poi, se gradito, del comune caffè di orzo. La dose è di tre tazze al giorno.

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