Habitat:
luoghi freschi fino alla zona montana.
Tutte le parti di questa pianta sono medicinali. Possiamo
cominciare dai fiori, quei delicati ombrellini bianchi che
si tagliano alla base, possibilmente in giornate asciutte.
Si stendono all'ombra, in luogo riparato, ritirandoli soltanto
quando sono perfettamente essiccati. Allora si possono sgranare,
riponendo i fiorellini in un vetro ben chiuso che si conserverà
all'oscuro. Se si necessita di un'energica e salutare sudata,
senza conseguenze negative per il cuore, è sufficiente
mettere due cucchiai di questi fiori in una tazza di acqua
bollente, si lascia riposare,si cola, si addolcisce con miele
e si beve questo infuso ben caldo, una volta a letto. Per
favorire la secrezione del latte delle mamme novelle, si usa
lo stesso infuso, sorseggiato in due tazze al giorno.
un cucchiaio di fiorellini bolliti in un bicchiere di acqua
costituisce, poi, un blando lassativo particolarmente indicato
per bambini, convalescenti o persone anziane. I frutti neri
che maturano in autunno servono, bollendone due cucchiai in
un bicchiere di acqua, a prepararsi un sano ed efficace purgante.
Ma il sambuco serve anche quando le ultime foglie e gli ultimi
frutti sono ormai caduti. C'è ancora la corteccia,
ottima per chi soffre di idropisia, di accumulo, cioè
di acqua nel ventre. Allo scopo si servirà il vino
di sambuco che si prepara mettendo a macerare per tre giorni
tre etti di corteccia di sambuco in un litro di generoso vino
bianco. Si filtra e si beve questo vino, vero nemico di quell'acqua
tanto ingombrante, nella misura di un bicchiere al giorno. |