Habitat:
incolti e pietraie dal piano alla collina.
Può raggiungere i due metri di altezza e si presenta
con fiori a spiga fitta, di colore giallo, piuttosto grandi,
un po' odorosi e molto pelosi. Anche le foglie sono piuttosto
grandi soprattutto alla base, mentre tutta la pianta è
coperta da una peluria biancastra o tenuamente giallognola.
Medicinali sono i fiori e le foglie che, fin dall'antichità,
venivano usati nella cura dei raffreddori di petto, delle
irritazioni dei bronchi, della tosse catarrale, del catarro
polmonare, delle irritazioni del tubo digerente. In questi
casi si prendono quaranta grammi di fiori secchi sui quali
si versa un litro di acqua bollente. Si lascia riposare per
mezz'ora, si filtra con molta accuratezza e si prendono quattro
tazzine al giorno, lontano dai pasti, di questo infuso ben
caldo. Un'azione più energica si ottiene con decotto
ottenuto facendo bollire, in un litro d'acqua, 50 grammi di
fiori di verbasco e 50 grammi di foglie di malva. Si filtra
e si beve come sopra indicato. Anche le affezioni asmatiche,
al tubo digerente ed alle vie urinarie ne avranno grandi benefici.
Per i raffreddori di testa è un'ottima abitudine annusare
come tabacco le foglie di verbasco finemente polverizzate.
I benefici effetti liberatori si faranno presto sentire. Questa
polvere, poi, avrà una utile applicazione se cosparsa
su piaghe e ferite che stentano a guarire. Non rimane da aggiungere
che fiori e foglie, una volta raccolti, devono essere accuratamente
essiccati al sole il più in fretta possibile. |