Habitat:
terreno sottobosco zone montane.
Dell'Uva ursina vengono usate di preferenza le foglie che
vengono essiccate accuratamente all'ombra. Si conservano,
poi, per l'occorrenza in sacchetti di tela o di carta in luogo
asciutto ed ombroso.
Queste foglie sono soprattutto usate da chi soffre di calcoli
renali o vescicali allo scopo di sciogliere i più piccoli
e di diminuire il peso e le dimensioni di quelli troppo sviluppati.
Analogamente le foglie di uva ursina servono a chi soffre
di catarri cronici alla vescica, di uretriti catarrali croniche,
traendone enormi benefici, grazie alle qualità diuretiche
di questa pianta.
Contro questi malanni che affliggono tante persone, soprattutto
quelle giunte ad una certa età, è sufficiente
un buon decotto. Lo si prepara con quindici grammi di foglie
e mezzo litro di acqua e si fa bollire il tutto finché
l'acqua si sarà ridotta a metà del suo volume.
Si cola e si prende un cucchiaio da minestra di questo decotto
più volte al giorno, prolungando nel tempo questa cura.
Un intervento più energico con un efficace lavaggio
renale per chi soffre di calcolosi si può ottenere
bollendo per dieci minuti una manciata di foglie secche in
un litro d'acqua. Questo decotto, dopo averlo colato, va interamente
bevuto, nel corso della giornata, a stomaco vuoto. E' un decotto
poco gradevole, anzi piuttosto amaro ma che serve efficacemente.
Non deve inoltre preoccupare l'eventuale colorazione brunastra
delle urine, provocata dai componenti chimici dell'erba orsina. |