Habitat:
zona montana sui rami dei pini e degli abeti.
Il Vischio è una pianta parassita, vive cioè
alle spalle di altre piante, succhiandone la loro linfa. da
noi cresce in modo particolare sui pini, dalle soglie dell'inverno
in poi. Abbassa la pressione sanguigna e quindi serve ottimamente
a chi, raggiunta una età avanzata, soffre di arteriosclerosi,
con le manifestazioni collaterali: pressione sanguigna alta,
emicranie, vertigini, ronzio agli orecchi, ecc. Anche nelle
regole mensili troppo abbondanti, nelle emorragie nasali,
negli sputi sanguigni il potere emostatico del vischio porta
notevoli giovamenti.
Il vino di vischio si prepara mettendo mezz'etto di foglie
e di rametti di vischio in un litro di generoso vino bianco,
lasciando macerare per una decina di giorni. Quindi si filtra
con un panno o con l'apposito imbutino di carta e si prende
nella misura di un bicchiere abbondante a pranzo e a cena.
Il vino può essere però sostituito dal tè
di vischio preparato facendo bollire mezz'etto di foglie e
di rametti di vischio in un litro di acqua. Si cola e se ne
berranno tre o quattro tazze al giorno. In caso di epilessia
e di convulsioni, grazie alle sue proprietà ipotensive,
diuretiche e calmanti, il vischio sarà essiccato a
dovere e ridotto in polvere. Si confezioneranno dei cachet
con tre grammi di polvere ed eventualmente un grammo di valeriana
e si somministreranno agli ammalati nella misura di un cachet
ogni tre ore. |