| Seguire
il modello alimentare mediterraneo vuol dire semplicemente
utilizzare con regolarità i cibi della nostra tradizione,
ossia quei cibi che sono per noi così facilmente
disponibili e che si prestano ad essere preparati sia
nelle semplici e gustose maniere che ci sono familiari
da sempre, sia, come dimostrato dai nostri migliori chefs,
anche in speciali ricette di alto valore gastronomico
sul piano internazionale. Tornando
alla nostra alimentazione di tutti i giorni, vediamo
di sintetizzare alcuni consigli pratici in pochi punti
facili da ricordare: - suddividere la alimentazione
giornaliera in 4-5 appuntamenti; questo ci consente
di digerire più facilmente e di utilizzare meglio
i principi nutritivi contenuti negli alimenti, oltre
che di evitare una eccessiva stimolazione della produzione
di grassi nell'organismo; in occasione dei due pasti
principali, la tavola va rivalutata come punto di incontro
e di riunione; - consumare giuste razioni di pasta nel
quadro di una alimentazione equilibrata ed adeguata.
Vanno sottolineati sia il buon valore nutritivo di questo
prodotto (proteine di discreta qualità, buon
apporto di ferro, B1, B2 e PP, elevate quantità
di amido) che la sua attitudine a costituire la struttura
portante di un pasto. E' poi da sfatare l'idea che la
pasta sia un alimento altamente calorico: sono invece
i condimenti grassi, che spesso vengono aggiunti in
quantità eccessiva, a far salire l'apporto calorico
del piatto di pasta. Di per sé, invece, questo
prodotto fornisce circa 350 calorie ogni 100 grammi,
una quantità del tutto ragionevole se si considera
che gli 80 grammi di una buona razione rappresentano
soltanto 280 calorie. Come condimento è bene
evitare di utilizzare (a parte le occasioni speciali)
quantità eccessive di grassi (burro, lardo, margarina,
ecc.), di pancetta, di formaggio, di panna, e così
via, dando invece la preferenza al sugo di pomodoro
e all'olio di oliva. La pasta va cotta "al dente"
per una digeribilità ottimale, una migliore conservazione
del valore nutritivo ed un più prolungato senso
di sazietà; - accompagnare il pasto preferibilmente
con il pane, abbandonando l'illusione di poter trarre
qualche vantaggio dall'uso (costoso...) di grissini
e crackers. E' opportuno dare la preferenza al pane
preparato con i soli ingredienti fondamentali (pane
casareccio, rosette, sfilatini, ecc.), possibilmente
integrale, evitando i pani speciali con aggiunta di
grassi; - ricordarsi di imperniare con una certa frequenza
un pasto su di uno quei "piatti unici" che
sono stati in precedenza elencati, con il solo accompagnamento
di verdura e frutta fresca; ne guadagneranno sia il
portafoglio che la linea; - usare come condimento preferito
l'olio di oliva, che rappresenta un grasso estremamente
digeribile, capace di promuovere anche la digestione
degli altri grassi, di dare gusto in piccole quantità
grazie al suo intenso sapore, di stimolare l'intestino
e la cistifellea e di svolgere azioni benefiche sia
nell'infanzia che nella terza età. Fra l'altro,
è ammissione comune che l'olio di oliva sia il
grasso più sicuro per friggere, e questo per
una certa sua protezione naturale rispetto ai danni
da calore e per il suo grado di insaturazione particolarmente
equilibrato, ossia la sua caratteristica di essere esente
sia da eccessi in acidi grassi
saturi che in acidi grassi polinsaturi; - ricorrere
con frequenza alle "carni alternative" (pollo,
coniglio, maiale, tacchino, ecc.) al posto della più
costosa carne bovina (che in gran parte siamo costretti
ad importare). Le carni alternative sono convenienti
economicamente e hanno lo stesso valore nutritivo della
carne bovina. Esse inoltre, nelle presentazioni oggi
disponibili, permettono di preparare pietanze variate
e gustose anche nel rispetto delle norme di praticità
imposte dai ritmi della vita moderna; - ricordarsi che
anche quando si deve ricorrere, per esigenze di lavoro,
al "fast-food", è possibile farlo in
maniera "mediterranea" senza cadere in squilibri
alimentari: il classico "panino con formaggio"
rappresenta una razione alimentare straordinariamente
completa ed equilibrata, grazie soprattutto ai carboidrati
e alle proteine vegetali apportate dal pane ed alle
proteine di alta qualità, al calcio e ai grassi
apportati dal formaggio; - consumare pesce con regolarità,
con particolare attenzione al pesce azzurro (sarde,
alici, sgombri, ecc.). Questi pesci sono tipici del
Mediterraneo e i loro pregi consistono in un gusto squisito,
un elevato valore nutritivo, una composizione in grassi
particolarmente favorevole ed un costo contenuto. Un
altro pesce di ottimo gusto e di qualità particolari,
specialmente per quanto riguarda la componente grassa,
è la trota, altro prodotto al quale il consumatore
italiano dovrebbe rivolgersi più spesso; - completare
abitualmente il pasto con verdura e frutta fresca. Fra
i prodotti ortofrutticoli è bene integrare quelli
ricchi di vitamina A (carote, zucche, spinaci, bieta,
albicocche, peperoni, meloni, ecc.) con quelli ricchi
di vitamina C (agrumi, fragole, pomodori, cavolfiori,
broccoletti, ecc.). E' buona norma cuocere le verdure
nella minore quantità possibile di acqua, riutilizzandola
poi (come brodo o in altro modo) per evitare di perdere
preziose sostanze nutritive; - accompagnare i pasti
con modiche quantità di vino, vale a dire di
quella che fra le varie bevande alcooliche è
oggi giudicata come la più consigliabile, per
i suoi valori intrinseci, le sue azioni favorevoli per
l'apparato cardiovascolare, le sue proprietà
digestive e di integrazione del gusto. E' dimostrato
scientificamente che consumare il vino durante i pasti,
in quantità corrette e in dosi frazionate, è
il modo ideale per limitare e rendere più fuggevoli
le variazioni dei livelli di alcool nel sangue,
ed in definitiva quindi |