Il gelato è un dolce costituito da vari ingredienti.
In funzione a questi, si distingue in: sorbetto, gelato
propriamente detto, semifreddo o parfait.
Il sorbetto è un gelato a base di frutta (fragola,
limone, banana, ecc.), zucchero e talvolta liquori.
Il gelato propriamente detto è a base di uova,
latte, zucchero e sostanze varie, come il cioccolato,
nocciola, gianduia, pistacchio, ecc.
Il semifreddo o parfait contiene gli ingredienti del
gelato vero e proprio ed è arricchito con panna.
Il semifreddo al latte è detto anche ice cream,
secondo la denominazione americana.
In relazione al tipo di confezionamento, il gelato si
distingue in: spumone o mantecato, piuttosto morbido;
pezzo duro; cassata, con invloucro duro e interno di
crema chantilly, mandorle e frutta candita; torta gelata,
una torta con involucro di gelato.
il valore calorico puo' anche essere piuttosto
elevato e varia da 100 a 250 calorie per 100 grammi.
I gelati più calorici contengono panna, crema
e cioccolato; quelli meno calorici sono quelli alla
frutta ed al caffè.
La variabilità del valore calorico è dovuta
soprattutto al quantitativo di grassi e glicidi che
entrano nella composizione. Mentre le proteine oscillano
intorno ai 5 grammi per 100, i lipidi possono variare
da 5 a 15 grammi, i glicidi (zuccheri), da 5 a 25 grammi.
Nonostante l'elevato contenuto di lipidi di alcuni tipi
di gelato, questo risulta di digestione più facile
del latte, percheè i grassi vi sono contenuti
sotto forma omogeneizzata, finemente emulsionati.
Da un punto di vista igienico, i gelati di provenienza
industriale offrono maggiori garanzie rispetto a quelli
di produzione artigianale. La produzione industriale
prevede il confezionamento in ambiente asettico, mentre
il gelato artiganale puo' essere soggetto, più
facilmente, ad invasione batterica. I germi possono
raggiungere il gelato attraverso tre vie:
Inglobati nelle materie prime con le quali il gelato
è fabbricato
Attraverso contaminazione da parte delle attrezzature
e dell'ambiente
Per contatto diretto delle mani o indiretto (mucosa
labiale), da parte dei lavoranti. Questa terza via è
la più pericolosa in quanto responsabile della
trasmissione di gravi malattie come il tifo, il paratifo
e le infezioni stafilococche.
Va tenuto presente che a differenza di quelli preparati
artigianalmente, i gelati industriali contengono additivi:
antiossidanti, addensanti, tensioattivi, coloranti e
aromatizzanti; su alcuni dei quali sussistono perplessità
quanto alla loro assoluta innoquità.
Il gelato è controindicato nelle diete ipocaloriche,
nei diabetici ed in alcune forme di gastriti. La presenza
di alcuni ingredienti come il caffè ed il cioccolato,
rende il gelato sconsigliabile nei casi in cui tali
alimenti sono controindicati.
Per la bassa temperatura del gelato, affinchè
non interferisca con i processi digestivi, è
buona norma che sia consumato al termine del pasto,
oppure a stomaco vuoto. E' sconsigliato consumare il
gelato durante la digestione, come il ghiaccio. Infine
è sempre una buona regola, proprio per la sua
bassa temperatura, trattenere il gelato in bocca per
qualche istante, prima della deglutizione, assaporarlo
adeguatamente e non degluttirlo ripetutamente con avidità
o fretta di consumarlo. |