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antico e venerabile si, ma anche ipocrita, perché
dopo aver risolto il problema del pane quotidiano
l’umanità ha subito pensato ai piaceri della tavola.
Nella storia, l’abbondanza alimentare è stata sempre
sinonimo e paragone di ricchezza, ma cio' è stato
messo in discussione negli ultimi anni quando si
è constatato che tutti gli eccessi alimentari, in
particolare dei grassi animali avevano un riscontro
sulla percentuale delle malattie cardiovascolari.
Da tale constatazione si sono rivoluzionati, purtroppo,
non solo i criteri alimentari, ma anche i criteri
estetici. Gli eccessi di questo imperativo estetico
ha portato la maggior parte di noi ad essere in
" dieta permanente" sempre alla ricerca di conciliare
il buono con il salutare. Quindi se si vuole soddisfare
le papille gustative senza dover fare troppi conti
con la bilancia e rinunciare alla salute, bisogna
saper scegliere quegli alimenti che, pur essendo
gustosi per la propria composizione organolettica,
hanno caratteristiche tali da poter essere più salutari
di altri.
Uno
di questi alimenti è la CARNE di STRUZZO.
Lo
struzzo riassume in sé tutte le caratteristiche
migliori degli animali allevati per la carne: a
differenza dei polli e tacchini che sono essenzialmente
granivori, consumano cioè alimenti nobili in diretta
competizione con l’uomo, lo struzzo è invece un
erbivoro; mangia soprattutto alimenti vegetali
poveri come l’erba medica, il fieno di medica,
il silomais, spaccatello di cereali, ecc.;
non
viene allevato in allevamenti intensivi e altamente
inquinanti come maiali e bovini; per
il tipo di allevamento " estensivo" e per l’alimentazione
a base di alimenti vegetali, si puo' considerare
lo struzzo un animale "ecocompatibile";
produce
non solo ottima carne, ma anche un’ottima pelle
morbida e molto resistente utilizzata per borse,
scarpe e accessori vari.
La
sua carne dall’invitante aspetto rosso, non solo
è più tenera e magra, ma anche la più ricca di
positivi fattori nutrizionali fra tutte le carni
conosciute.
Comparazione
con altre carni ( x 100 gr ) |
|
Proteine |
Grassi |
Colesterolo |
Calorie |
Pollo |
32 |
4 |
86 |
165 |
Manzo |
27 |
18 |
91 |
282 |
Maiale |
28 |
22 |
99 |
323 |
Agnello |
26 |
15 |
92 |
241 |
Struzzo |
22 |
2 |
38 |
114 |
Composizione
della carne di struzzo( x 100 gr) |
Proteine |
21,40% |
Fosforo |
208,0 mg |
Grassi |
< 2% |
Potassio |
341,4 mg |
Carboidrati |
2,50% |
Magnesio |
21,5 mg |
Calorie |
114 Kcal |
Calcio |
6,100 mg |
Vitamina A |
18,000 mg |
Ferro |
3,700 mg |
Vitamina C |
7,500 mg |
Sodio |
50,600 mg |
Tiamina |
0,009 mg |
Lipidi |
1,20% |
Riboflavina |
0,140 mg |
Colesterolo |
37,100 mg |
Oltre
al basso contenuto in grassi ( 1-2%) bisogna
sottolineare che questi sono ripartiti nell’ideale
rapporto di un terzo di acidi grassi saturi, un
terzo di monoinsaturi ed il rimanente di polinsaturi.
Inoltre la percentuale di HDL (il cosiddetto
colesterolo buono) è di circa il 60-62% .Il contenuto in L-carnitina ( indispensabile
per il metabolismo intracellulare dei lipidi)
è il maggiore tra le carni degli animali domestici.
È
caratterizzata da un altissimo contenuto di
acido linoleico ( un acido grasso polinsaturo
che l’organismo umano non riesce a sintetizzare,
ma che è indispensabile per il nostro metabolismo) contiene l’acido alfa-linolenico (omega 3) che produce le prostaglandine di serie 3,
che intervengono a loro volta nel mantenere in
buona salute il cuore e le arterie, e contrastano
la formazione di coaguli.
Si
caratterizza, inoltre, per l’alto contenuto
di ferro e per la ricchezza di oligoelementi
essenziali come lo zinco, il magnesio, ed
il potassio.
È
una salutare alternativa.
Povera
di colesterolo e di grassi, ricca di salutari
benefici.
Ideale
per una alimentazione sana ed equilibrata il
cui consumo è consigliato da autorevoli specialisti (cardiologi, dietologi, diabetologi, neurologi) per:
-
prevenire le malattie coronariche e dell’apparato
cardio-vascolare, l’arteriosclerosi; le anemie
e le carenze di ferro e di minerali che si manifestano
nel periodo di gravidanza, dell’allattamento e
dell’adolescenza;
i
diabetici ed i convalescenti; gli sportivi sottoposti
a sforzi prolungati e a diete particolari anche
ipocaloriche; il senilismo. |