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| ...Fiore
Sardo DOP... |
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| Origini
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L'allevamento ovino in Sardegna ha origini
antichissime e risale alla civiltà nuragica (anteriore
al primo millennio a.C.). Dal latte di pecore della razza autoctona
Sarda si ottiene il "Fiore sardo", uno dei formaggi
più conosciuti della Sardegna, di cui si parla già
in documenti del XVIII secolo.
Area di produzione: Sardegna (province di Cagliari, Nuoro, Oristano,
Sassari)
La Denominazione di Origine Protetta è stata riconosciuta
il 1 luglio 1996. |
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| Caratteristiche |
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Tipo di formaggio: a pasta dura cruda, prodotto
esclusivamente con latte intero di pecora, fresco, coagulato
con caglio di agnello o più raramente di capretto.
La sua produzione è ancora attuata in gran parte direttamente
presso le aziende pastorali e con metodi in uso da secoli. Il
latte, proveniente da una sola mungitura, viene caseificato
senza subire alcun trattamento . Anche il caglio utilizzato
è spesso prodotto in casa. Una volta ottenuto il formaggio,
la massa caseosa viene trasferita nei caratteristici stampi
troncoconici nei quali viene modellata la forma.
A questo punto avviene la "scottatura", operazione
che consiste nell'immergere le forme, per brevissimo tempo,
in acqua calda. Tale pratica ha lo scopo di consentire una
rifinitura esterna delle forme e di favorire l'ispessimento
della crosta che diviene così più resistente.
La salatura è di tipo misto (in salamoia e a secco)
e ha durata variabile a seconda delle dimensioni delle forme.
Il formaggio così ottenuto subisce una prima maturazione
presso il ricovero stesso del pastore (su traliccio di canne
sospeso sul focolare, dove asciuga e subisce una leggera affumicatura).
La maturazione viene completata in un locale attiguo a quello
di lavorazione o in un apposito soppalco sotto il tetto. Con
l'approssimarsi della stagione calda, il formaggio viene trasferito
in appositi locali seminterrati situati generalmente nelle
zone di montagna. Durante questa fase le forme vengono rivoltate
periodicamente e strofinate con olio di oliva, talvolta mescolato
con grasso di pecora. La stagionatura dura fino 6 mesi. Le
forme hanno l'aspetto di due tronchi di cono uniti per la
base maggiore. Sono alte 12-15 cm e hanno un diametro dai
12 ai 20 cm. Lo scalzo è "a schiena di mulo".
Il peso varia da 1,5 a 4 kg.
La crosta varia dal giallo carico al marrone scuro. Il sapore
della pasta, tipicamente compatta e di colore giallo paglierino
o bianco, è più o meno piccante a seconda della
stagionatura. |
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| Gastronomia |
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Ottimo come secondo piatto, si presta egregiamente
anche a concludere un pasto leggero o come formaggio da grattugia.
I vini consigliati per l'abbinamento sono il Cannonau di Sardegna
e il Capo Ferrato per il prodotto meno stagionato e il Cannonau
di Sardegna Oliena, il Malvasia di Bosa e il Mandrolisai per
le forme invecchiate. |
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