Prodotto con latte
ovino intero crudo, miscelato con latte di capra intero,
crudo.
E’ un formaggio a pasta dura, a media
o lunga maturazione, peso da 1 a 2 Kg con scalzo verticale
o leggermente convesso da 8 a 14 cm e diametro di 15-20
cm.
Di forma cilindrica, crosta dura e rugosa
con impressi i solchi del canestro; di colore bianco
nei prodotti freschi, e ocra in quelli stagionati.
La pasta è di colore bianco-ghiaccio
nel prodotto fresco, giallo-paglierino in quello stagionato,
compatta; sapore gradevole e delicato che progredisce
a sapido e piccante con l’avanzare della stagionatura.
Il latte crudo, previa filtrazione,
è immesso nella caldaia. La coagulazione avviene a circa
30-35 °C, aggiungendovi caglio in pasta di capretto.
Trascorsi 60 minuti, si procede in modo
energico, alla rottura del coagulo per mezzo dello spino,
fino a ridurlo in piccole dimensioni; questa operazione
avviene senza l’ausilio del calore.
Successivamente si lascia riposare la
massa, che tende a raccogliersi sul fondo della caldaia,
e con le mani si avvicinano le particelle caseose, fino
a formare un’unica massa; durante questo processo è
esercitata sulla massa una forte pressatura.
Manualmente si procede all’estrazione
della cagliata dalla caldaia che è messa nei canestri
posti su un tavolo inclinato; sulle forme è esercitata
una continua pressatura ed un continuo rivoltamento
manuale.
Il giorno successivo le forme sono salate
a secco, e rivoltate continuamente per qualche giorno;
di seguito il formaggio è avviato alla stagionatura
che dura da 4 a 10 mesi, in appropriato ambiente fresco.
Viene prodotto in prevalenza da ottobre
a luglio nell’alto jonio reggino.
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