Formaggio prodottto
con latte vaccino intero, crudo.
Ha una forma cilindrica, leggermente
schiacciata, scalzo cm 20, diametro cm 8-12. Il peso
è di Kg 0,500-0,750, la crosta di colore chiaro nel
tipo non affumicato, marrone scuro dopo affumicatura;
pasta compatta o con leggera occhiatura, bianca.
Il sapore è dolce, armonioso, il cui
aroma è influenzato dal tipo di pascolo.
Il latte crudo, previa accurata filtrazione,
è immesso in caldaia e portato a temperatura di 36-38
°C, quindi, si aggiunge il caglio di capretto in pasta,
nella misura di 30 grammi per 100 lt di latte.
A coagulazione avvenuta, si procede
alla rottura a freddo della cagliata con lo spino o
a mano, fino a raggiungere dei grani di dimensione varia
tra il mais e la nocciola.
Al fine di consentire una migliore coesione
delle particelle caseose della massa, si procede all’immissione
in caldaia d’acqua calda; di seguito si procede al riempimento
dei canestri posti su un tavolo inclinato, senza azione
di frugatura ma con una leggera pressatura manuale.
Le forme, dopo aver ceduto parte del
siero, sono rivoltate e calate nel siero caldo alla
temperatura di 60 °C, al fine di favorire una migliore
chiusura della pasta; dopo 8-10 ore dalla fine della
lavorazione, si effettua una prima salatura a secco
seguita da una seconda a distanza di 24 ore.
Formaggio da consumarsi fresco oppure
dopo 20 gg. di affumicatura.
Viene prodotto da novembre a luglio
nelle zone collinari e montuose del Catanzarese e Crotonese.
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