Prodotta con latte
vaccino intero, crudo.
La scamorza calabra è un formaggio
a pasta filata, con peso che va da 0,250 Kg a circa
0,800 Kg; forma ad otto o comunque tronco-conica strozzata
al centro o all’apice in base alle dimensioni.
La crosta è compatta, liscia, lucida
e sottile, di colore bianco o bianco avorio in base
ai giorni di stagionatura; pasta bianca, butirrosa e
compatta, esente da occhiature.
Il sapore è dolce.
E’ un prodotto che può essere anche
affumicato, in questo caso la crosta risulterà dorata
o leggermente marrone.
Il latte, previa filtrazione, è riscaldato
fino ad una temperatura di circa 30-35 °C nella caldaia,
trasferito nel tino di legno si aggiunge il caglio in
pasta di vitello; dopo circa 40 minuti si procede alla
rottura della cagliata, per mezzo dello spino, indi
si lascia riposare per circa 15 minuti.
Di seguito si elimina il siero che è
riscaldato a 65–70 °C, si rompe di nuovo la cagliata,
sulla quale si riversa il sieroinnesto (proveniente
dalla lavorazione precedente), e, successivamente il
siero caldo, avendo cura di girare la pasta con lo spino.
Si toglie il siero e si lascia riposare
la massa per 4–5 ore coperta di scotta.
A maturazione della pasta avvenuta,
è posta su un ripiano, frazionata in grosse dimensioni,
e lasciata riposare per circa 20 minuti, indi è ridotta
in piccole strisce che sono immesse in un recipiente
con acqua calda ed agitate fin quando si raggiunge la
filatura del tutto.
Raggiunto l’optimum di filatura si procede
alla lavorazione della massa, fino a creare un unico
cordone che è suddiviso manualmente in tronchetti, i
quali, avvolti su se stessi, vanno a formare con movimenti
manuali, il prodotto finito.
Subito dopo le forme sono immerse in
acqua fredda per passare in salamoia al 16–20%. Resa
a 24 ore 11–13 %.
E’ un formaggio da consumo fresco, oppure
da consumare entro 15 giorni.
Viene prodotta tutto l’anno in tutta
la Regione.
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