Ha forma tendenzialmente
sferica, con testina piuttosto piccola.
La crosta, liscia e sottile, presenta
colore giallo paglierino.
Al taglio si notano rarissime occhiature,
la pasta ha colore bianco avorio appena sfumato nel
giallo. La consistenza è pastosa, il sapore delicato
e dolce, con aroma lieve. Il peso medio e di 1,2-1,5
kg.
Si produce tutto l’anno nelle zone
del beneventano, ma, in modo particolare a Castelfranco
in Miscano.
I caciocavalli più richiesti sono preparati
nei mesi primaverili quando il bestiame è allevato al
pascolo.
La tipicità di questo caciocavallo va
ricercata soprattutto nella tecnica di lavorazione,
che prevede alcune varianti significative rispetto a
quella che si potrebbe definire standard.
L’aspetto forse più qualificante consiste
nell’utilizzo della scotta bollente, cioè il siero dal
quale è stata estratta la ricotta, per operare la maturazione
della cagliata.
Inoltre è stata anche rilevata una sorta
di siero-innesto, anche se molto rudimentale, visto
che sia la caldaia che i tini di legno non vengono lavati
tra una lavorazione e l’altra e restano così sporchi
di siero acido.
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