La Caciotta è
un prodotto adoperato maggiormente nell' Italia centrale,
esso contraddistingue la produzione casearia fatta nei
secoli scorsi dal contadino/pastore.
La caciotta è un prodotto ottenuto dalla
trasformazione del latte vaccino addizionato con latte
di pecora in percentuale che variano dal 20 al 70%.
La lavorazione della caciotta mista
della Tuscia avviene oggi quasi totalmente a livello
artigianale o industriale; il latte viene prima sottoposto
al processo di pastorizzazione, poi riscaldato fino
al raggiungimento della coagulazione (circa 40°C) quindi
si procede all' aggiunta di fermenti e del caglio (di
vitella o di agnello); alla coagulazione del latte si
procede alla rottura della cagliata e quindi alla messa
in forma della cagliata utilizzando dei canestri di
plastica, generalmente di forma cilindrica ed il peso
varia da 0.8 a 3 kg.
Le forme della caciotta vengono quindi
sottoposte al processo della stufatura in cassoni riscaldati
dal vapore in un ambiente la cui temperatura è di circa
50°C, le forme vengono lasciate 5-10 ore per eliminare
l' ulteriore siero.
Dopo la stufatura le forme vengono sottoposte
alla salatura in salamoia con una soluzione di cloruro
di sodio fino ad un massimo di 48 ore.
La stagionatura delle forme viene fatta
di solito in locali a temperatura tra 8 e 15 gradi e
con umidità tra 85-90%; il periodo di stagionatura varia
da un minimo di 4 giorni fino ad un massimo di 6 mesi.
Le forme si presentano di diametro variabile
tra 20 e 25 centimetri, l' altezza di norma non è superiore
a 10 centimetri, il peso oscilla da 0.8 a 3 kg., ma
le forme oggi più utilizzate sono di circa 1.5 kg.
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