La presenza nelle
aziende contadine dell’allevamento bovino consentiva
la preparazione di questo tipo di formaggio; la ricetta
è tramandata oralmente, si ritrovano notizie di questo
prodotto negli archivi storici dei comuni.
Si utilizza latte vaccino che viene
posto nel caldaio stagnato con fondo stretto (callaretta)
e scaldato sul fuoco di legna alla temperatura di circa
37°C (la temperatura è controllata con la mano) su aggiunge
caglio naturale di vitello; la cagliata si rompe con
l’apposito frustino di legno (scacciarello) ad una temperatura
che varia a seconda della destinazione del prodotto;
si pressa nella fasciera di legno (cascina) si sala
leggermente; quindi si pone a stagionare in cantina
su assi di legno di faggio o abete per 1-3 mesi rigirando
le forme giornalmente per i primi 20-30 giorni.
Preparato solitamente nelle cucine domestiche,
viene stagionato in cantina. |