E' un prodotto
tipico della tradizione casearia lombarda soprattutto
delle zone di Lodi e Abbiategrasso.
Le sue origini sono sconosciute anche
se certamente la sua produzione e il suo consumo risalgono
ad alcuni secoli fa. Anche l'etimologia del termine
mascarpone è incerta: l'ipotesi più credibile la fa
risalire alla parola "mascherpa" o "mascarpia" che in
dialetto lombardo indica la ricotta.
Ciò che caratterizza il mascarpone e
gli conferisce aspetto e gusto così diversi dagli altri
formaggi è il fatto di essere il prodotto della lavorazione
non del latte ma bensì della crema di latte.
Una volta era prodotto esclusivamente
in autunno e inverno e veniva venduto sfuso o in piccoli
sacchetti di garza del peso di 100-200 grammi; oggi
le moderne tecniche di refrigerazione ne consentono
la conservazione e quindi il consumo durante tutto l'arco
dell'anno.
L'aspetto è quello di una crema consistente
morbida di colore bianco tendente al paglierino.
Il sapore dolce di panna diventa decisamente
acidulo già dopo due giorni per cui si consiglia di
mangiarlo freschissimo.
La tradizione vuole il mascarpone "condito"
con zucchero e cacao o mescolato a liquori come il rosolio
e il rum, e la cucina più raffinata lo vede protagonista
di creme e dolci prelibati.
Tipo formaggio cremoso, prodotto per
acidificazione della crema di latte vaccino; maturazione
24 ore..
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