Come molte delle
valli alpine della Lombardia, anche la Valtellina ha
la sua formaggella qui chiamata scimudin, ossia "piccolo
scimud", che nel dialetto locale vuol dire formaggio.
Questo prodotto è infatti una tipica
espressione di tutta la tradizione casearia montana.
Nato probabilmente come formaggio caprino
lo scimudin, seguendo il progressivo abbandono dell'allevamento
della capra, è oggi prodotto esclusivamente con latte
vaccino.
Contrariamente agli altri formaggi valtellinesi,
tutti di prolungata stagionatura, lo scimudin si distingue
per la breve maturazíone (3-4 settimane) il che fa pensare
che esso fosse in origine un formaggio di produzione
e consumo esclusivamente casalingo e quindi senza grossi
problemi di conservabilità.
La tradizione familiare tipica dell'alta
valle è stata ripresa e perfezionata dalle latterie
sociali di fondo valle che producono lo scimudin durante
tutto l'anno esclusivamente con il latte delle stalle
locali.
La crosta è sottile e morbida di colore
bianco-grigiastro dovuto allo sviluppo di muffe caratteristiche;
la pasta, di colore bianco leggermente tendente al paglierino,
è soffice con occhiatura sottile e irregolare; il gusto
dolce e cremoso e l'aroma delicato ne fanno un classico
formaggio da tavola.
Tipo di formaggio a pasta cruda, prodotto
con latte di vacca intero; salatura in salamoia; stagionatura
3-4 settimane; forma cilindrica (diametro 18-22 cm);
scalzo convesso (4-5 cm); peso medio 1,3-1,7 kg..
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