La storia del
Valtellina Casera è strettamente legata alla diffusione
delle latterie sociali e turnarie nel territorio della
Provincia di Sondrio.
Le prime latterie di cui si ha notizia
risalgono al 1500 ed attestano le antiche origini di
questo formaggio.
Nei secoli successivi tali strutture
si diffusero in tutti i paesi, divenendo un punto di
riferimento per il paese e una scuola di vita associativa
per tutti i conferenti.
Il Valtellina Casera è prodotto con
latte vaccino parzialmente scremato.
Il latte proveniente da due o più mungiture
viene parzialmente scremato per affioramento: tipicamente
il latte conferito la sera viene lasciato riposare in
bacinelle e successivamente scremato, mentre quello
della mattina seguente viene aggiunto intero.
L'alimentazione delle bovine da cui
deriva il latte deve essere costituita prevalentemente
da essenze spontanee ed erbai, eventualmente affienati,
dell'area di produzione prima delimitata.
La coagulazione è ottenuta con l'uso
di caglio di vitello e la cottura avviene ad una temperatura
fra i 40° e i 45° C. La maturazione deve essere protratta
per almeno 70 giorni.
Presenta forma cilindrica, regolare,
con superfici piane e con uno scalzo diritto. Il diametro
delle facce è di circa 30-45 cm., l'altezza dello scalzo
è di 8-10 cm. e il peso varia da 7 a 12 kg. in relazione
alle dimensioni della forma.
La pasta è caratterizzata da una struttura
compatta, con presenza di occhiatura fine e diffusa.
Al taglio il colore si presenta variabile
dal bianco al giallo paglierino, a seconda della stagionatura.
Il sapore dei Valtellina Casera é dolce,
caratteristico, con una nota di frutta secca, delicato,
e diventa più intenso con il procedere della maturazione.
La zona di provenienza del latte destinato
alla produzione di formaggio Valtellina Casera comprende
l'intero territorio della Provincia di Sondrio.
DOC - DM 19/04/1995
Art. 1 E' riconosciuta la denominazione di origine "Valtellina
Casera" al formaggio prodotto nell'area geografica di
cui all'art. 2 ed avente i requisiti fissati agli artt.
3 e 4.
Art. 2 La zona di provenienza del latte destinato alla
trasformazione del formaggio "Valtellina Casera" comprende
l'intero territorio della provincia di Sondrio.
Art. 3 Il formaggio semigrasso "Valtellina Casera" prodotto
esclusivamente con latte vaccino di razze tradizionali
nella zona individuata all'art. 2 è ottenuto nel rispetto
di apposite prescrizioni relative all'allevamento e
al processo di ottenimento, rispondenti allo standard
produttivo seguente:
a) l'alimentazione delle bovine da cui deriva il latte
deve essere costituita prevalentemente da essenze spontanee
ed erbai eventualmente affienati dell'area delimitata
all'art. 2;
b) il latte proveniente da due o più mungiture viene
parzialmente scremato prima di essere sottoposto a coagulazione
sfruttando lo sviluppo spontaneo della microflora casearia;
c) la coagulazione è ottenuta con l'uso di caglio di
vitello. La cottura della cagliata avviene ad una temperatura
compresa fra i 40 e i 45°C e si protrae per circa 30
minuti. La rottura della cagliata avviene fino a quando
i grumi hanno la grandezza di chicchi di mais. Una volta
estratta, la pasta viene posta in fascere tradizionali
e leggermente pressata in modo progressivo per circa
8-12 ore. La salatura avviene a secco o in salamoia.
La maturazione si effettua in appositi locali alla temperatura
di 6-13 °C e con umidità relativa non inferiore all'80%.
La maturazione deve essere protratta per almeno settanta
giorni;
d) forma: cilindrica regolare, con superfici piane e
con uno scalzo diritto;
e) dimensioni: il diametro delle facce è di 30-45 centimetri;
l'altezza dello scalzo è di 8-10 centimetri;
f) peso variabile da 7 kg a 12 kg in relazione alle
dimensioni della forma.
La forma, le dimensioni ed il peso possono subire delle
leggere variazioni in relazione alle condizioni tecniche
di produzione e al periodo di maturazione;
g) aspetto esterno: crosta compatta, di colore giallo
paglierino più intenso con la stagionatura, di spessore
compreso fra 2 e 4 millimetri;
h) pasta: struttura di media consistenza, elastica con
occhiatura sparsa e tendenzialmente fine; al taglio
il colore si presenta variabile dal bianco al giallo
paglierino, a seconda del periodo di produzione e di
stagionatura;
i) sapore: dolce, caratteristico, con particolare aroma,
più intenso con il procedere della stagionatura;
l) grasso sulla sostanza secca: non inferiore al 34%;
m) umidità media a 70 giorni: 41%.
Dopo adeguata stagionatura il prodotto può essere utilizzato
grattugiato come condimento.
Art. 4 Il formaggio a denominazione di origine "Valtellina
Casera" deve recare apposto all'atto della sua immissione
al consumo il contrassegno di cui all'all. A, che costituisce
parte integrante del presente decreto, a garanzia della
rispondenza alle specifiche prescrizioni normative.
DOP - REG. CEE nr. 1263 del 01/07/1996.
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