La materia prima
utilizzata è il latte ovino crudo di provenienza locale.
Alimentazione a pascolo estensivo,
foraggi, miscele di cereali e leguminose.
Al latte crudo si aggiunge caglio naturale
di provenienza locale; la rottura della cagliata si
effettua delicatamente con le mani o con attrezzi appositi
in particelle, dopodiché si lascia riposare per alcuni
minuti.
Dopo queste operazioni, la massa viene
messa in stampi di terracotta forati a forma di limone.
La salatura si effettua a secco con poco sale mischiato
a buccia di limone grattugiata per due giorni.
Al termine si elimina il sale in eccesso
e si lava.
Quindi le forme vengono spennellate
con acqua e farina per farvi aderire scorze di limone.
La maturazione avviene in ambiente fresco
ed umido per un periodo che va da quattro a dieci giorni.
Il prodotto finito, a forma di limone,
pesa 100-150 grammi, ha pasta fresca, bianca, con sapore
di limone.
Si produce nella vallata del Metauro
da aprile a settembre.
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