La materia prima
utilizzata è il latte bovino o ovicaprino di provenienza
locale.
Si lascia raffreddare di qualche grado
il latte appena munto aggiungendovi caglio.
Coagula in trenta minuti.
La cagliata non viene rotta ma prelevata
in piccole quantità con un mestolo e posta a scolare
su stuoie oppure su foglie di felce, di fico o di cavolo.
Salatura non sempre effettuata e con
pochissimo sale.
Si consuma fresco.
Si produce, da ottobre ad aprile, nella
zona del Montefeltro.
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