Si tratta di un
formaggio semigrasso, a breve stagionatura.
Il peso delle forme varia da 800 grammi
a 1 Kg.
Esse sono cilindriche, con scalzo basso
(2-3 cm), diritto o leggermente convesso, e facce piane
(diametro cm 18-20).
Nel prodotto fresco la crosta è assente,
mentre dal quinto o sesto giorno di stagionatura il
formaggio è coperto da una patina d colore paglierino
detta “camisa”.
La pasta risulta compatta e morbida,
di colore bianco.
Il sapore è piacevole e delicato e conserva
gli aromi delle essenze foraggiere di montagna.
E’ ottenuto da latte vaccino scremato
per affioramento, dopo una sosta di 12 ore nelle tradizionali
caldaie in rame. Il latte è scaldato a 25-28°C. Si aggiunge
il caglio liquido (15-20 cc per quintale) e si attende
il tempo necessario alla formazione del coagulo (ottimale
30-40 minuti). La rottura della cagliata avviene con
una frusta di legno e con movimenti delicati per pochi
minuti, fino ad ottenere grumi che raggiungono le dimensioni
di un dado. Si lascia riposare per 5 minuti, poi la
cagliata viene estratta con mestolo forato e introdotta
nelle fascere ed ivi lasciata per 6-7 ore in locali
con temperatura intorno ai 10-15 °C.
Dopo 7 ore le forme si rovesciano su
assi di legno, preferibilmente di abete, e sono coperte
con uno strato di circa 1 cm di “paglia di fieno” raccolta
nelle zone collinari e montane.
La paglia consente uno sgocciolamento
rapido ed una stagionatura uniforme.
Il Beddo può essere consumato già dal
primo giorno della produzione (in questo caso conserva
il sapore del latte), ma la stagionatura ideale è di
8-15 giorni ed avviene nei tradizionali locali in pietra
a pareti naturali.
Viene prodotto nella Comunità Montana
Bassa Valle Cervo in territorio del Comune di Pralungo
e Valle Oropa in territorio del Comune di Biella. |