Oggi prodotta
quasi esclusivamente a livello industriale, la crescenza
è originaria della Pianura Padana e in particolare della
zona a sud di Milano, tipica per la lavorazione di formaggi
molli.
La parola "crescenza" sembra che derivi
dal vocabolo latino "carsenza" che significa focaccia,
e ciò per la particolare caratteristica di. questo formaggio
che, se tenuto in ambiente caldo, fermenta e si gonfia
spaccandosi come fa il pane durante la lievitazione.
La crescenza appartiene alla famiglia
degli stracchini, cioè di quei formaggi prodotti, secondo
la tradizione, quando le vacche rientravano in autunno
dalle Alpi alla pianura ed erano quindi stanche, in
dialetto lombardo "strach" (da cui stracchino).
Il latte ottenuto in quelle condizioni
veniva considerato particolarmente adatto alla produzione
di questi formaggi. Il consumo di crescenza è oggi diffusissimo
in tutta Italia ed è curioso notare che ogni zona, specie
nel nord, richiede per tradizione una particolare variante
di crescenza più o meno cremosa, più o meno salata e
così via.
La forma è priva di crosta anche se
in superficie la pasta risulta più asciutta.
La pasta è omogenea, compatta, di colore
bianco, butirrosa e fondente in bocca; il sapore è dolce
e delicato e l'odore caratteristico di latte.
È un formaggio che va consumato nel
giro di pochi giorni perché le caratteristiche organolettiche
tendono ad alterarsi in breve tempo, specie se il prodotto
non viene mantenuto al fresco.
Per problemi di conservabilità la crescenza
viene prodotta a seconda della stagione in due tipi
che differiscono leggermente per lavorazione: la crescenza
a pasta molle e cremosa (tipo invernale) e la crescenza
a pasta sostenuta (tipo estivo).
Nonostante sia un formaggio molto versatile
in cucina, viene quasi sempre consumato al naturale
per apprezzarne soprattutto la caratteristica freschezza.
La tradizione lombarda lo vuole accompagnato
dal gusto dolce-piccante della mostarda di Cremona quale
piatto tipico della vigilia di Natale.
Formaggio molle, a pasta cruda, prodotto
esclusivamente con latte di vacca intero pastorizzato.
La salatura è in salamoia, la maturazione
5-6 giorni, la forma è parallelepipeda a base quadrata
(lato 16-20 cm.), lo scalzo diritto (4-5 cm), il peso
medio è di 1,8-2 kg.
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