E’ un formaggio
a pasta molle a base di latte vaccino, a media stagionatura.
La forma pesa circa 1 Kg, il diametro
è di 20-25 cm e lo scalzo è di 2-3 cm..
L’aggiunta del caglio avviene ad una
temperatura non superiore ai 35°C, in una caldaia di
rame stagnato. Dopo 3 ore si rompe la cagliata a chicco
di riso, con lo spino e si lascia riposare e sedimentare
sul fondo. Dopo due ore si estrae la cagliata spremendola
con le mani e riponendo il prodotto in formelle (‘fresciele’)
di legno o materiale plastico per alimenti. La cagliata
è poi pressata ulteriormente con le nocche.
Le ‘formaggette’ così ottenute sono
rivoltate nelle formelle 3 o 4 volte ad intervalli di
3 ore. Le ‘fresciele’ sono poi sovrapposte (se presentano
un incastro adeguato) o caricate singolarmente con un
peso, fino al mattino seguente.
Quindi si ripongono le ‘formaggette’
su assi di legno dolce, ricoperte da apposite strisce
di cotone o lino.
Le forme sono lasciate sulle assi per
3 giorni durante i quali sono rivoltate periodicamente
per facilitare l’asciugatura.
Quando comincia a formarsi la crosta
si procede alla salatura su tutta la superficie.
Le forme sono poi sovrapposte e collocate
in un recipiente per 24 ore, dopodiché si lavano, si
asciugano e si ridispongono sulle assi di stagionatura,
dove sono ancora rivoltate più volte.
La stagionatura si protrae per almeno
10 giorni.
Prodotto in Val Borbera e aree limitrofe.
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