La Robiola di
Roccaverano è un formaggio D.O.P. fresco a pasta cruda
e bianca senza crosta, l'unico che puo' essere realizzato
con latte vaccino, ovino o caprino.
Pronto dopo solo una settimana dalla
preparazione, deve la propria particolarita' ai fermenti
lattici vivi che rimangono presenti nella sua pasta
fino al momento del consumo.
E' quindi un formaggio eccellente, dalla
particolare fragranza e dal delicato sapore.
La Robiola e' inoltre un formaggio da
tavola a pasta fresca, tenera, compatta, che puo' essere
consumato fresco o leggermente maturo, di forma cilindrica
con facce piane leggermente orlate, diametro variabile
da 10 a 14 centimetri e altezza di 4-5 centimetri, con
leggere variazioni in rapporto alle condizioni termiche
di produzione.
Quando viene stagionata, la Robiola
di Roccaverano, assume un sapore piccante o lievemente
piccante.
In talune zone, inoltre, e' consuetudine
conservare le forme di Robiola, intere od in pezzi,
sott'olio. oppure immerse in latte di pecora o in salse
particolari.
La Robiola di Roccaverano e' prodotta
in una zona estremamente limitata a cavallo fra le provincie
di Asti e Alessandria, nella zona piu' orientale delle
Langhe.
Una recente variazione del disciplinare
consente di produrla in tutti i Comuni delle Comunita'
Montane Langa Astigiana Valle Bormida e Alta Valle Orba,
Erro e Bormida di Spigno a patto che si operi una netta
distinzione tra la robiola "classica", prodotta con
puro latte caprino o con piccole percentuali di latte
ovino, e quella frutto della commistione di latte caprino
e vaccino.
La Robiola di Roccaverano e' oggi un
prodotto che riesce a spuntare prezzi interessanti,
prodotto da una sessantina di piccole aziende ( e da
un numero imprecisato di contadini per il consumo diretto)
che ha conquistato un posto sul mercato della qualita'
anche al di fuori del Basso Piemonte.
La peculiarita' di questo formaggio
e' data anzitutto dal latte, ricco di aromi e sapori
di erbe, timo, serpillo, rovi, fortemente caratterizzato
a seconda del tipo di pascolo.
La lavorazione e' strettamente tradizionale,
eseguita in piccoli caseifici a gestione familiare (
la media di capi per azienda e' una ventina, con punte
di 70-80); tradizionalmente si impiega il latte crudo,
che garantisce migliori caratteristiche organolettiche.
Il latte viene portato alla temperatura di 18 gradi
e trattato con caglio liquido naturale, quindi lo si
lascia riposare per 24 ore e lo si pone in fascere di
plastica dove rimane per un'altra giornata.
Effettuata la salatura con sale fino,
si lascia il formaggio a maturare per tre giorni a temperatura
tra i 15 e 20 gradi, oppure lo si stagiona fino a 20
giorni, soprattutto nel caso della produzione caprina
destinata al consumo familiare. A volte la Robiola e'
conservata sott'olio condita con erbe di vario tipo
e, se lasciata seccare, puo' essere un buon formaggio
da grattugia.
Raggiunge il peso medio di circa 400
grammi per le forme piu' grandi e di circa 200 grammi
per quelle piu' ridotte.
Non si utilizzano pigmenti coloranti
o aromi e la percentuale di grasso sulla sostanza secca
e' del 45 per cento minimo.
D.P.R. 14.3.79
Riconoscimento della denominazione di origine del formaggio
"Robiola di Roccaverano"
Art.1 - È riconosciuta la denominazione di origine del
formaggio "Robiola di Roccaverano", il cui uso è riservato
al prodotto avente i requisiti fissati con il presente
decreto con riguardo ai metodi di lavorazione ed alle
caratteristiche organolettiche e merceologiche e derivanti
dalla zona di produzione delimitata nel successivo art.
3.
Art. 2 - La denominazione d'origine "Robiola di Roccaverano"
è riservata al formaggio avente le seguenti caratteristiche:
formaggio grasso a pasta fresca non sottoposto ad alcuna
maturazione o stagionatura, prodotto con latte di vacca
in misura massima dell'85% e di capra e pecora, in rapporto
variabile o in purezza, in misura minima del 15%, proveniente
da due mungiture giornaliere, parzialmente decremato
per affioramento.
L'alimentazione base delle vacche, capre e pecore deve
essere costituita da foraggi verdi o conservati.
Si produce durante l'intero anno.
Dimensioni:
diametro cm 14 circa per le forme più grandi e cm 10
circa per quelle più piccole;
altezza: cm 4-5 con leggere variazioni in rapporto alle
condizioni termiche di produzione;
forma: cilindrica con facce piane, leggermente orlate;
peso medio: grammi 400 circa per le forme più grandi
e grammi 250 circa per quelle più piccole;
colore della pasta: bianco latte;
confezione esterna: bianco latte;
aroma e sapore della pasta: delicato, saporito e tipico
della robiola, leggermente acidulo;
struttura della pasta: finemente granulosa.
Non vengono utilizzati né pigmenti colorativi, né aromi
particolari;
maturazione: la maturazione naturale viene effettuata
conservando il prodotto in ambienti con temperatura
da 15 a 20 gradi, per tre giorni consecutivi;
crosta: inesistente;
uso: formaggio da tavola;
grasso sulla sostanza secca: minimo 45%;
sostanze proteiche: 38% sulla materia secca;
ceneri: 7%.
Art. 3 - La zona di produzione del formaggio a denominazione
di origine "Robiola di Roccaverano" è delimitata come
appresso:
Provincia di Asti
Provincia di Alessandria
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