Formaggio a latte
parzialmente scremato di vacche di razza Piemontese.
Si tratta di un prodotto stagionato,
la crosta è sottile e di colore giallo chiaro, la pasta
è gialla e friabile.
Dimensioni della forma: diametro 20
cm, scalzo 15 –20 cm.
Si utilizza il latte di più mungiture,
anche in relazione al numero di capi posseduti. Infatti
si tratta spesso di animali allevati per la produzione
di vitelli.
Il latte lavorato è quello che resta
dopo l’allattamento; esso è conservato in cantina per
alcuni giorni e dunque subisce una certa acidificazione.
Si verifica inoltre l’affioramento della crema, che
viene separata ma solo in parte (solo quella di una
o due mungiture). Il latte è scaldato a 35 °C e si aggiunge
il caglio. Si attende un’ora e si procede quindi ad
una prima rottura ‘a noce’. Dopo circa 5’ si esegue
una seconda rottura a chicco di mais.
La massa (siero più cagliata) è eventualmente
sottoposta ad un breve riscaldamento, per ottenere un
prodotto più asciutto. La cagliata è estratta con teli
(ma si noti che alcuni erano soliti lasciare la cagliata
sotto siero in un altro contenitore).
A questo punto si ripete il ciclo appena
descritto per 5 – 10 volte (ad es. si eseguono 5 lavorazioni
in 5 giorni successivi, ogni giorno con il latte di
due mungiture), finché la quantità di cagliata che si
è ottenuta non è sufficiente.
La pasta delle ‘tomette’ provenienti
da questa serie di lavorazioni è sbriciolata molto finemente
con le mani ed il tutto è mescolato fino ad ottenere
una massa unica; in questa fase si aggiunge anche un
pugno di sale.
La pasta è poi depositata in fascera
e sottoposta a pressione. Segue la stagionatura per
almeno un mese, fino ad uno o più anni.
Dopo il primo mese la crosta si crepaccia
e consente lo sviluppo di muffe ‘blu’.
Rispetto al procedimento tradizionale
sopra descritto, attualmente si sono diffuse alcune
tecniche più moderne, per esigenze tecnico-economiche
ed igieniche.
Ad esempio il latte è scremato per centrifugazione
e miscelato al latte intero in proporzioni costanti
(40 % scremato; 60 % intero); si effettua la pastorizzazione
e l’aggiunta di fermenti lattici selezionati, la salatura
in salamoia e una maturazione in cella per i primi 40
giorni di stagionatura.
Prodotta a Elva (Valle Maira - CN) e
aree limitrofe. |