Il tipico formaggio
canestrato detto anche "vacchino" viene citato in contratti
di gabella sin dal 1400 come uno dei prodotti da consegnare
annualmente al gabellotto come prezzo d'affitto del
latifondo.
Anche questo formaggio compare nel 1407
nel calmiere dei latticini come "tumazza". Il Trasselli
lo riscontra ancora in un calmiere del 1412 alla voce
"cacio vacchino" da vendere ad una quotazione inferiore
"4 vs 5 grani di rotolo" rispetto al caciocavallo palermitano.
Viene ancora citato nella dieta delle
monache del monastero di San Castrenze del 1562.
Formaggio a pasta dura, semicotta prodotto
nell'intero territorio siciliano.
Derivato da latte di vacca misto a latte
di pecora e/o capra intero, crudo; microflora naturale;
caglio pasta di agnello o capretto.
Pascolo naturale e coltivato con integrazione
di foraggi e concentrati in stalla. Il canestrato viene
ancora prodotto con tecniche tradizionali utilizzando
antichi utensili. Il latte coagula in una tina di legno
a 35°C con caglio in pasta di agnello.
La cagliata viene fatta spurgare con
le mani dopo essere stata posta in canestri di giunco
"fascere" che lasciano sulla superficie del formaggio
una particolare modellatura.
All'atto dell'incanestratura può essere
aggiunto pepe nero in grani o fiocchi di peperoncino.
La cagliata viene scottata con scotta a circa 80°C e
posta su dei tavolieri di legno.
Il giorno dopo viene salata; dopo la
fase di spurgo e di acidificazione il formaggio viene
estratto dai canestri e salato a secco con sale marino
fino, avendo cura di creare sulla forma uno strato di
sale compatto.
La quantità di sale varia in funzione
delle caratteristiche del prodotto e non è facilmente
quantificabile; stagionatura di 8-10 giorni per il prodotto
fresco, 2-4 mesi per il semi-stagionato, oltre 4 mesi
per lo stagionato.
Denominazioni ricorrenti del prodotto:
Tuma fresca senza alcuna salatura.
Primosale indica un formaggio fresco
di 8-10 giorni circa che ha subito la salatura a secco
esterna.
Secondosale indica un formaggio semistagionato
di 2-3 mesi circa che ha subito la salatura a secco.
Stagionato indica un formaggio, salato
con le stesse modalità, la cui maturazione supera i
3-4 mesi.
Attrezzature storiche: tina di legno,
caldaia di rame stagnato, spino o rotella di legno,
cisca di legno, canestri di giunco "fascedde", tavoliere
di legno. Fuoco diretto legna-gas.
Locali di stagionatura: sono ambienti
tradizionali molto freschi e ventilati nei quali le
forme vengono poggiate su dei ripiani di legno. Si riscontrano
anche cantine e grotte naturali con pareti geologicamente
naturali.
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