E' il tipico formaggio
a pasta filata di forma parallelepipeda che viene prodotto
nell'area dell'entroterra.
Nella lavorazione, la cagliata, viene
sottoposta ad una intensa pressatura su una apposita
cannaia, legata da fibre vegetali, per eliminate il
siero prigioniero della massa.
Terminata l'operazione di spurgo la
tuma viene tagliata in grosse fette e posta a cavallo
di una canna o di una verga (da cui l'antico nome di
Caciocavallo) ad asciugare, in un ambiente idoneo che
permette alla stessa di acidificare e assumere una consistenza
omogenea ed elastica.
A questo punto le fette vengono tagliate
in striscioline di circa mezzo centimetro e poste nel
tinozzo in legno dove si verserà il siero caldo, residuo
della lavorazione casearia appena ultimata.
Con l'estremità di un grosso bastone
(piddiaturi) il casaro, stira ed amalgama la pasta creando
un unico blocco sagomato a forma sferica. Quindi inizia
l'operazione manuale di stiratura per fare acquisire
al formaggio la stratificazione caratteristica dello
stesso.
Quindi il blocco viene posto nel cassone
in legno per fargli acquisire la forma caratteristica
dopo avere tolto le ultime bollicine d'aria pungendolo
con la penna dell'istrice. Inizialmente dolce e delicato
assume un gusto deciso e piccante dopo la stagionatura,
mentre le componenti ambientali, climatiche e zootecniche,
associate all'alimentazione spontanea, le infondono
un aroma inconfondibile che lo hanno reso famoso, unico
ed irripetibile.
Può essere utilizzato per la "grattuggia"
e trova un ottimo accostamento con le verdure tipiche
mediterranee e nei piatti a base di pesce.
Tagliato di medio spessore può essere
servito panato oppure alla griglia.
La salatura è il metodo millenario di
stagionatura naturale effettuata dalle nostre aziende.
L'immersione in salamoia, costituita da vasche in legno
o mezze botti da circa 200 litri, dura un giorno per
ogni 10 Kg di formaggio o per 48 ore se avviene a secco.
Il locale ha una temperatura di circa
16 gradi e tutta l'operazione viene svolta manualmente
per fare acquisire al formaggio, le caratteristiche
organolettiche proprie.
Terminata questa operazione le forme
vengono sistemate in appositi scaffali in legno dove
viene curata la stagionatura seguendo giornalmente l'evoluzione
esterna della superficie che deve essere sempre liscia,
moderatamente resistente ed immune da macchie.
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