E' un formaggio
pregiato che si produce quasi esclusivamente su ordinazione.
Nel '500 lo storico Gallo ne: "Le venti
giornate dell'agricoltura e dei piaceri della villa"
fa accenno ai sistemi di salatura con l'aggiunta di
zafferano per dare più colore al formaggio.
I metodi tradizionali di fabbricazione
sono illustrati da Carmelo Campisi in "Pecore e pecorino
della Sicilia", 1935.
Formaggio a pasta dura, cruda prodotto
ad Enna ed aree limitrofe.
Derivato da latte di pecora intero,
crudo; microflora naturale; caglio a pasta di agnello
a volte di capretto; pascolo naturale, ricco di essenze
spontanee, e coltivato con integrazione di foraggi e
concentrati in stalla.
Il Piacentino viene ancora prodotto
con tecniche tradizionali utilizzando antichi utensili.
Il latte con aggiunta di zafferano coagula in una tina
di legno a 32-35°C con caglio in pasta di agnello o
capretto in circa 40-60'. La cagliata viene fatta spurgare
con le mani dopo essere stata posta in canestri di giunco
"fascedde" che lasciano sulla superficie del formaggio
una particolare modellatura. All'atto dell'incanestratura
viene aggiunto pepe nero in grani. Viene poi scottata,
posta su un tavoliere di legno ad asciugare e poi salata.
Il giorno successivo alla produzione
viene praticata a mano la salatura a secco sull'intera
superficie della forma. Ripetendo l'operazione per almeno
due volte a distanza di circa 10 giorni l'una dall'altra
e spalmando poi sulla forma tutti i liquidi espulsi
dal formaggio; la stagionatura richiede da 6-8 settimane
circa a 4 mesi circa per il semi-stagionato, 4-6 mesi
circa per lo stagionato ad una temperatura di 12-16°C
ed un'umidità relativa del 70-80%.
Una buona forma di piacentino stagionato
si ottiene dopo circa 4 mesi di stagionatura.
Denominazioni ricorrenti del prodotto:
Primosale avanzato si riferisce al formaggio di circa
1 mese; Semistagionato indica un formaggio con rivanti
da diversi stadi di una maturazione compresa tra 2 e
4 mesi circa; Stagionato indica un formaggio la cui
maturazione salatura/stagionatura supera i 4 mesi.
Attrezzature storiche: tina di legno,
rotula di legno, cisca di legno, tavoliere di legno,
canestri di giunco "fascedde", caldaia di rame stagnato.
Fuoco diretto legna-gas.
Locali di stagionatura: la stagionatura
avviene in cave naturali fresche e ventilate. Le cave
sono in pietra con muri molto spessi ed interrati, caratteristica
è la pavimentazione in cotto siciliano molto pendente
al centro dove è inserito un "lemmo", vaso in terracotta
smaltato, dove si raccolgono tutti i liquidi che si
creano durante la stagionatura e che saranno spalmati
sul formaggio.
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