La provola delle
Madonie è un prodotto storico di quell'area la cui tradizionale
tecnica di caseificazione è illustrata sia da Mario
Giacomarra che da Antonino Uccello.
E' un formaggio a pasta filata, prodotto
nei Monti Madonie (S. Mauro Castelverde, Gangi, Collesano,
Caltavuturo, Scillato, Polizzi Generosa, Petralia Sottana,
Petralia Soprana, Alimena, Blufi, Bompietro, Isnello,
Gratteri, Castelbuono, Geraci Siculo, Pollina, Castellana
Sicula).
Derivato da latte di vacca intero,
crudo; microflora naturale; caglio a pasta di agnello;
pascolo naturale e coltivato con integrazione di foraggi
e concentrati in stalla.
La provola delle Madonie è prodotta
ancora in modo artigianale dalle mani esperte di casari
locali che si tramandano da padre in figlio le antiche
tecniche casearie.
E' di piccole dimensioni, circa 1 Kg,
con un breve collo con la testa lavorata a palla. La
salatura avviene in salamoia satura; la stagionatura
richiede 10-15 giorni.
Ha una crosta sottile di colore giallo
paglierino.
La pasta è bianca tendente al paglierino,
la consistenza è morbida e compatta. Il sapore è dolce
e delicato. Pesa circa 1-1.2 Kg..
Attrezzature storiche: Tina di legno,
bastone di legno "rotula" e/o brocca, recipiente di
legno "cisca", coltello di legno, canestro di giunco,
graticcio di canne, bastone di legno "appizzatuma",
recipiente di legno "piddiaturi", bastone di legno "manuvedda",
tavoliere di legno, caldaia di rame stagnato. Fuoco
diretto legna-gas.
Locali di stagionatura: La stagionatura
avviene in locali tradizionali freschi e ventilati dove
il formaggio viene appeso a "cavallo" di una pertica
per tutto il periodo della stagionatura.
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