La provola siciliana
assieme al caciocavallo è uno dei formaggi più antichi
dell'isola.
Essa differisce dal caciocavallo per
pezzatura, forma, e dal punto di vista tecnologico,
per una ridotta durata della salatura e della stagionatura.
Formaggio a pasta filata prodotto nell'intero
territorio siciliano.
Derivato da latte di vacca, principalmente
di razza modicana, intero, crudo; microflora naturale;
caglio a pasta di agnello e/o capretto; pascolo naturale
ricco di essenze spontanee.
La provola siciliana viene prodotta
con tecniche tradizionali. Il latte coagula in una tina
di legno a 34-37°C con caglio in pasta di agnello e/o
capretto. La cagliata dopo la cottura è posta a maturare
e spurgare per circa 3-4 ore su tavolieri di legno.
La filatura è manuale e le provole vengono
modellate a mano nella tipica forma affusolata a pera
con testina; la salatura avviene in salamoia satura
per un tempo variabile da 4 a 6 ore circa in rapporto
alla pezzatura.
Forma a pera. La crosta è sottile,
liscia e di colore giallo ambrato. La pasta è di colore
giallo paglierino, compatta. L'odore è gradevole ed
il sapore dolce e delicato. Pesa circa 1 Kg..
Attrezzature storiche: Tina di legno,
bastone di legno "rotula", contenitore di legno "mastredda",
piccolo tino di legno o rame stagnato per filare "staccio",
bastone di legno "manovella". Fuoco diretto legna-gas.
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