E' un formaggio
prodotto fresco prodotto nell'intero territorio regionale.
Derivato da latte di vacca, pecora
o capra con siero di latte di vacca, di pecora o di
capra o misto nelle diverse combinazioni; microflora
naturale.
Il siero di latte di vacca, di pecora
o di capra o misto viene addizionato di sale marino
o di agra (scotta acidificata) in relazione alla specie
da cui proviene in prevalenza il siero, e di latte di
vacca, di pecora o di capra o misto, quindi riscaldato
a circa 90°C fino a quando non avviene l'affioramento
della ricotta.
Una volta affiorata si elimina la schiuma
in superficie e si raccoglie la ricotta nelle fiscelle
che verranno poste in un tavolo inclinato contenente
dell'acqua fredda.
Le ricotte, dopo 1-2 giorni dalla produzione,
vengono trasferite in contenitori di ceramica preventivamente
imburrati o cosparsi di pepe nero macinato.
Subiscono, quindi, una cottura in forno
a pietra a 180°-200°C per un tempo di circa 30 minuti
fino all'ottenimento di una sottile pellicola di colore
bruno-rossastro; le forme possono subire anche una salatura
o durante la lavorazione o durante l'asciugatura.
Un giorno infornata, poi in un piatto
di terracotta per circa 2 giorni.
Si presenta cremoso, di colore avorio,
ha una forma tronco conica dovuta alla fiscella nella
quale è contenuto. Il sapore è aromatico.
Attrezzature storiche: caldaia di rame
stagnato "quarara", bastone di legno "zubbu", contenitore
di legno "tinieddu di l'agru" o "serratizzu", fiscelle
di giunco o di canne, cucchiaio in legno "scumaricotta",
mestolo, tavolo spersore, forno di pietra, contenitori
in ceramica. Fuoco diretto legna-gas.
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