Da sempre nella
Valle del Belice parte del latte di pecora autoctona,
oggi elevata a razza "Valle del Belice", veniva anticamente
ed ancora oggi viene trasformato in vastedda o focaccia,
unico formaggio di pecora a pasta filata.
La vastedda ha una particolare forma
lenticolare o ovoidale conferita pressando più volte
in un piatto fondo una porzione di pasta filata.
Faceva e fa parte dei sistemi più classici
degli allevamenti ovini di quella zona, i cui allevatori-casari
decidevano di produrre questo formaggio nei mesi estivi,
quando cioè la produzione del latte era molto ridotta.
E' un formaggio fresco a pasta filata
prodotto nella Valle del Belice (comuni di Calatafimi,
Campobello di Mazara, Castelvetrano, Gibellina, Partanna,
Poggioreale, Salaparuta, Salemi, S. Ninfa e Vita nella
provincia di Trapani; S. Margherita Belice, Montevago,
Menfi, Sambuca nella provincia di Agrigento; Contessa
Entellina nella provincia di Palermo).
Derivato con il latte intero, crudo
della Pecora della Valle del Belice; microflora naturale;
caglio a pasta di agnello; pascolo naturale e coltivato
con integrazione di foraggi e concentrati in stalla
in quantità variabile rispetto alla stagione foraggera.
La Vastedda della Valle del Belice
è l'unico formaggio di pecora a pasta filata. Prima
veniva prodotta solo nel periodo estivo attualmente,
vista la grande richiesta, viene prodotto tutto l'anno.
Il latte coagula, in una tina di legno, a 36°C con caglio
di agnello in 25-35'. La cagliata viene rotta con una
rotula di legno e fatta rassodare in fiscelle di giunco
(per acidificare naturalmente).
Per circa 20 ore viene lasciata riposare
e dopo, tagliata a fette, viene filata con la scotta
e l'ausilio di un bastone di legno.
Viene estratta con le mani e quindi
deposta su piatti fondi, "vastedde", per conferirgli
la classica forma; la salatura è prodotta in salamoia
per circa 2 ore e successivamente viene posta ad asciugare
e dopo 48 ore è pronta per il consumo.
Ha una forma piccola, ovoidale, piatta
dalla pasta bianca, dal peso di circa 0,5-1 Kg. Il sapore
è acidulo e fresco.
Attrezzature storiche: Tina di legno,
bastone di legno "rotula", fiscelle di giunco, bastone
di legno per la filatura, piatti fondi "vastedde", tavoliere
di legno, caldaia di rame stagnato. Fuoco diretto legna-gas.
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