Il pecorino stagionato
ha pezzatura di circa 2,5 kg, pasta di colore giallo
paglierino e piccola occhiatura.
Dopo la stagionatura, che dura almeno
120 giorni, il formaggio acquista sapore intenso e leggermente
piccante.
Il pecorino a pasta fresca ha pezzatura
di circa 1 kg e pasta compatta di colore bianco.
La stagionatura minima è di 20 giorni,
ma in genere il prodotto viene consumato dopo 30-45
giorni. Provincia di Arezzo, in particolare il Casentino.
Il pecorino a pasta fresca e quello
stagionato vengono confezionati con il medesimo processo
di lavorazione.
Il latte munto, immesso nei macchinari
per la lavorazione, condensa e coagula nel giro di 20-25
minuti grazie all’aggiunta di caglio di agnello. Il
coagulo, la cui rottura ha luogo tramite le attrezzature
della vasca, viene versato nelle forme e pressato (fase
di pressatura), facendo sgrondare il siero ad una temperatura
costante di 40-45°C (fase di stufatura).
Durante questa fase la cagliata viene
rovesciata più volte per accelerare lo sgocciolamento
e conferire al formaggio forma regolare.
I contenitori con il coagulo pressato
vengono lasciati a spurgare su banchi di sgocciolamento
per 24 ore, in modo da eliminare il siero, poi il formaggio
viene cosparso di sale grosso su tutta la superficie
esterna, oppure immerso in una salamoia.
Dopo la salatura il formaggio a pasta
fresca è pronto per essere consumato, mentre quello
da stagionare viene conservato in celle frigorifere
o in locali freschi (cantine) per circa 120 giorni,
durante i quali le forme vengono rovesciate a mano varie
volte. |